L'Inter pianifica l'estate: Koné e Palestra per il nuovo corso di Chivu

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Mentre la stagione volge verso il suo epilogo, con la squadra di Cristian Chivu impegnata su più fronti per blindare un primato che sembra sempre più solido, in viale della Liberazione il lavoro di programmazione per il futuro procede speditamente e senza soste. La dirigenza nerazzurra, con Beppe Marotta e Piero Ausilio in prima linea, è al lavoro per delineare i contorni di quella che si annuncia come una profonda rifondazione della rosa, un restyling necessario dettato non solo dall’evoluzione tecnica voluta dall'allenatore romeno, ma anche e soprattutto dalla scadenza naturale di un ciclo. Diversi senatori, pilastri dello scudetto della seconda stella e non solo, sono prossimi al saluto: parliamo di Yann Sommer, Francesco Acerbi, Stefan de Vrij e Matteo Darmian, tutti con il contratto in scadenza a giugno e destinati a lasciare spazio a volti nuovi e più giovani. A questi si aggiungono le possibili partenze di chi, come Davide Frattesi, è da tempo nel mirino di altri club, e le situazioni legate a giocatori in prestito come Luis Henrique, il cui rendimento non ha pienamente convinto. Non solo cessioni secche, ma anche la necessità di fare cassa, eventualmente, anche sacrificando qualche big: la Gazzetta dello Sport, nelle sue analisi, non esclude che offerte irrinunciabili per calciatori del calibro di Nicolò Barella o Alessandro Bastoni possano essere quantomeno ascoltate, nell'ottica di un player trading ormai indispensabile per mantenere i conti in ordine e finanziare la rivoluzione.

L'assalto a Koné e la strategia per la Roma

In questo scacchiere di partenze e rinnovamento, un nome spicca su tutti per il centrocampo: è quello di Manu Koné, il ventiquattrenne francese della Roma. Il profilo del mediano giallorosso è in cima alla lista dei desideri di Chivu, che ricerca fisicità e dinamismo per la sua mediana. Non è un segreto che l'Inter segua Koné da tempo, e la prossima estate potrebbe essere quella buona per affondare il colpo. La dirigenza nerazzurra spera di poter sfruttare le note necessità di bilancio del club capitolino, il quale potrebbe essere costretto a fare cessioni preziose entro giugno per fare cassa. L'operazione non è semplice, vista anche la concorrenza e l'investimento economico richiesto, ma la volontà di regalare a Chivu un centrocampista di quel tipo è fortissima. Koné, per caratteristiche, rappresenta l'innesto ideale per abbassare l'età media di un reparto che, con Hakan Calhanoglu in scadenza nel 2027 e soggetto a periodici infortuni, potrebbe vedere un cambio di gerarchie già dalla prossima annata.

Palestra per la fascia: il gioiello conteso

Sull'altra fascia, quella destra, il nome nuovo e scintillante è invece quello di Marco Palestra, il ventunenne di proprietà dell'Atalanta ma in prestito al Cagliari dove sta disputando una stagione di altissimo livello. Il suo rendimento in Sardegna, con ventotto presenze in Serie A, ha attirato l'attenzione non solo dell'Inter, ma anche di altri club italiani come Milan, Napoli e Juventus. L'esterno è considerato il successore naturale di Darmian e un potenziale titolare del futuro, capace di adattarsi al meglio al ruolo di quinto a tutta fascia nello scacchiere tattico di Chivu. La valutazione del cartellino da parte dell'Atalanta si aggirerebbe attorno ai quaranta milioni di euro, una cifra importante che spiega perché l'operazione sia legata a doppio filo alle uscite: la partenza di Denzel Dumfries, in scadenza nel 2027 e non più considerato incedibile, e la possibile cessione dello stesso Luis Henrique, potrebbero fornire le risorse necessarie per affrontare un investimento così oneroso su un prospetto di vent'anni. Palestra, per età e caratteristiche, rientra perfettamente nella nuova filosofia del club, che cerca di abbassare la media del gruppo e puntare su giovani di prospettiva.

Il dopo Sommer e i rinforzi in difesa

La rivoluzione, però, non si ferma al centrocampo e alla fascia. Con l'addio quasi certo di Sommer, la dirigenza ha individuato in Guglielmo Vicario, attualmente al Tottenham, il profilo ideale per la porta del futuro. Un investimento importante anche quello, che andrebbe a sistemare un reparto delicato come quello dei pali. In difesa, oltre al già pianificato riscatto di Manuel Akanji dal Manchester City, si guarda con interesse a giovani promettenti come Tarik Muharemovic del Sassuolo, mancino che potrebbe fare il vice Bastoni, e Oumar Solet dell'Udinese, difensore centrale seguito da tempo. Sono loro i nomi sui quali Ausilio e il suo vice Dario Baccin stanno lavorando per ridisegnare il pacchetto arretrato. Un'operazione di ampio respiro che coinvolgerà tutti i reparti, con l'obiettivo dichiarato di costruire una squadra che possa competere ai massimi livelli nei prossimi anni, partendo dalla base solida rappresentata dalla conferma di Chivu, con cui la società sta già pianificando ogni dettaglio della prossima estate.

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