La Russa e il caso Garofani: un invito a lasciare l'incarico, poi la precisazioneDescrizione Il presidente del Senato La Russa sul consigliere del Quirinale Garofani: "Forse è meglio che lasci il ruolo", ma poi frena e chiarisce: "Mai chieste dimissioni".Parole chiave Ignazio La Russa, Francesco Saverio Garofani, Quirinale, Consiglio supremo di Difesa, dimissioni, caso chiuso
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Redazione Interno
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Intervenendo nel corso di un evento pubblico a Milano, il presidente del Senato Ignazio La Russa ha espresso, con una franchezza da lui stesso in seguito definita eccessiva, la propria opinione riguardo alla posizione ricoperta da Francesco Saverio Garofani. Il consigliere del Presidente della Repubblica, che svolge anche l'incarico di segretario del Comitato supremo di Difesa, potrebbe trovarsi, secondo La Russa, in una condizione di imbarazzo tale da suggerire la possibilità di un passo indietro. “Credo che forse è meglio che quel ruolo lo lasci a qualcun altro”, ha affermato il presidente del Senato, riferendosi specificamente all'incarico legato all'ambito della difesa nazionale, una dichiarazione che, data l'alta carica istituzionale di chi la pronunciava, non ha potuto che generare un'immediata ondata di reazioni e critiche da parte di alcune forze politiche.
Nel giro di pochissimi minuti, di fronte alle prime e comprensibili polemiche che definivano le sue come “pressioni indebite sul Quirinale”, La Russa ha operato una netta correzione di tiro, chiarendo senza ambiguità che a lui non spetta, in alcun modo, di avanzare una richiesta di dimissioni. Ha quindi precisato che le sue erano semplicemente delle considerazioni personali, seppur forse troppo sincere, e non un monito politico. Ha voluto, in questa fase di ritrattazione, rimarcare con forza come il caso, sollevato da alcune frasi attribuite allo stesso Garofani in una conversazione informale, debba considerarsi completamente archiviato, esprimendo al contempo, e non per la prima volta, piena solidarietà al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Il nucleo della successiva dichiarazione di La Russa si è concentrato proprio sul tentativo di chiudere una polemica che rischiava di estendersi oltre il limite del lecito. Ha manifestato rammarico per il fatto che una sua risposta, fornita a una domanda specifica sul consigliere, potesse essere interpretata come la riapertura di una questione che invece, a suo dire, è e deve rimanere conclusa. In questo, ha tenuto a sottolineare di essere sulla stessa linea di pensiero del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, avendo egli stesso offerto sin dai primissimi momenti il proprio sostegno incondizionato al Capo dello Stato, una posizione che intende ribadire per fugare ogni dubbio residuo.




