Draghi, 800 miliardi annui per l'innovazione tecnologica in Europa

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Mario Draghi, ex presidente della Banca centrale europea ed ex premier italiano, ha lanciato un monito chiaro e deciso durante il suo intervento al parco scientifico Kilometro Rosso. La situazione economica e industriale europea è grave, ma non senza speranza. Draghi ha delineato una serie di misure necessarie per invertire la rotta e riportare l'Europa al centro della scena globale.

Il rapporto sulla competitività, presentato da Draghi una decina di giorni fa e accolto dalla Commissione europea, evidenzia la necessità di un investimento annuo di 800 miliardi di euro per accelerare l'innovazione tecnologica. Questo investimento dovrebbe essere finanziato attraverso il Debito Comune Ue, seguendo il modello del NextGenerationEU. Draghi ha sottolineato che la perdita di competitività dell'Europa negli ultimi 20 anni è dovuta principalmente al settore tecnologico. Se si esclude il segmento high-tech, la produttività europea è stata addirittura superiore a quella statunitense negli ultimi dieci anni.

Durante il convegno, Draghi ha ricordato l'importanza dei centri di innovazione come il Kilometro Rosso per stimolare la crescita e la competitività. Ha citato l'esempio di Bergamo e Brescia, due città che si collocano ai primi posti in Italia per densità manifatturiera e che, se fossero una sola provincia, sarebbero leader in diversi settori industriali. Questo dimostra come l'Italia possa giocare un ruolo chiave nel rilancio dell'industria europea.

Il rapporto Draghi propone anche di ridurre le regole e aumentare i capitali privati per sostenere l'innovazione. Questo approccio mira a creare un ambiente più favorevole per le imprese e a stimolare gli investimenti in ricerca e sviluppo.

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