Draghi, l'Europa deve cambiare modello economico

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Mario Draghi, ex presidente della Banca Centrale Europea e presidente del Consiglio, ha recentemente tenuto un discorso al Center for Economic Policy Research di Parigi, durante il quale ha criticato duramente l'attuale modello economico europeo. Secondo Draghi, l'Europa deve abbandonare la politica di austerità e la mania dell'export, che hanno portato a salari bassi e a una crescita economica stagnante.

Nel suo intervento, Draghi ha sottolineato come l'Europa, per decenni, abbia adottato un modello economico che, sebbene abbia garantito competitività esterna, ha finito per penalizzare la domanda interna e, di conseguenza, la crescita economica complessiva. Questo modello, basato su una bassa crescita salariale e sull'esportazione di capitale, ha aggravato il ciclo debole di reddito-consumo, rendendo l'economia europea vulnerabile e poco resiliente.

Draghi ha evidenziato che, fino allo scoppio della pandemia da Covid-19, i governi europei avevano lo spazio fiscale per contrastare la debolezza della domanda interna, ma hanno scelto deliberatamente di non utilizzarlo. Questa scelta, secondo l'ex premier italiano, è stata dettata dalla volontà di mantenere una particolare costellazione economica, che ha privilegiato l'export a scapito del benessere interno.

Durante il simposio, Draghi ha anche fatto riferimento al Piano per la competitività presentato a settembre, un dettagliato report richiesto dalla Commissione europea, in cui sono state individuate le aree in cui l'Europa deve intervenire per ripartire: innovazione, competitività sostenibile e riduzione della dipendenza dall'estero.

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