L’ironia amara di Kimmel e la replica della first lady: “Ne parli con suo marito”

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La satira notturna americana ha riaperto una ferita ancora sanguinante, mescolando il clima di tensione seguito agli spari della cena dei corrispondenti con la querelle infinita tra il palco dell’intrattenimento e la Casa Bianca. Jimmy Kimmel, che nel mirino della famiglia Trump ci è finito più volte in passato, ha deciso di rispondere a Melania Trump con una controffensiva affilata: se si vuole davvero “abbassare i toni” di quella retorica d’odio che lei stessa ha denunciato, forse il primo colloquio andrebbe fatto tra le mura domestiche, partendo proprio dalle parole del presidente. Il conduttore, che aveva paragonato la first lady a una “vedova in attesa” pochi giorni prima dell’attacco al Washington Hilton, ha respinto al mittente l’accusa di voler fomentare la violenza, definendola strumentale e decontestualizzata.

La battuta sulla differenza d’età e lo schiaffo morale a Melania

Nel mirino della first lady, che aveva definito le sue parole “corrosive” e sintomo di una “malattia politica”, è finito un monologo andato in onda subito prima del tentato assassinio. Il riferimento, come ha puntualizzato Kimmel nella puntata successiva, era una “satira leggera” basata sul divario generazionale tra Donald e Melania Trump (lui vicino agli ottant’anni, lei di diversi lustri più giovane). Guardandola in camera, il comico ha spiegato che l’immagine della “vedova in attesa” – un’uscita che aveva scatenato l’ira della coppia – non aveva alcuna valenza macabra né incitava all’omicidio, essendo anzi una vecchia gag sulla mancanza di entusiasmo che la consorte mostra quando è accanto al marito. A nulla è valsa la precisazione: i coniugi hanno subito chiesto il licenziamento in tronco da parte di Abc e Disney, riaccendendo un polverone che sembrava sopito dall’autunno scorso.

L’ombra degli spari e il déjà-vu politico

L’elemento che ha trasformato una semplice invettiva comica in un caso nazionale è stato il tempismo. Tre giorni dopo la messa in onda della battuta, un uomo armato ha fatto irruzione durante la cena con i giornalisti, costringendo il presidente e la first lady alla fuga. Kimmel, pur esprimendo solidarietà per il trauma subito dai presenti, ha rigettato con forza l’ipotesi di un nesso causale tra il suo show e la sparatoria, arrivando a ironizzare sul fatto che svegliarsi con la first lady che chiede il proprio capestro stia diventando una spiacevole routine. Ha ricordato, infatti, la sospensione del programma avvenuta lo scorso settembre dopo le polemiche seguite all’omicidio dell’attivista conservatore Charlie Kirk, quando alcuni avevano letto un sottinteso pericoloso nelle sue parole sugli ambienti Maga.

Quando la retorica della Casa Bianca si ribalta sul mittente

L’affondo più duro, tuttavia, è arrivato quando Kimmel ha preso in prestito il lessico della first lady per restituirglielo amplificato. Concordando sul fatto che la retorica violenta va rifiutata, ha suggerito a Melania di iniziare quella bonifica dal salotto ovale, dove il marito (che siede alla scrivania presidenziale ormai da più di un anno) ha spesso adottato un linguaggio spigoloso verso avversari e stampa. Era una chiusura ad anello che trasformava la difesa in attacco, invitando chi chiedeva provvedimenti disciplinari a guardarsi allo specchio prima di puntare il dito contro un comico. Abc, da parte sua, non ha ancora annunciato ufficialmente sanzioni, mantenendo un silenzio che i trumpiani interpretano come una complicità di fatto, mentre il dibattito sulla libertà di satira e sui suoi limiti in una fase storica così convulsa torna a infiammare i salotti americani.

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