Vivendi pronta a cedere la sua quota in TIM

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Telecom Italia (TIM) continua a essere al centro dell'attenzione nel mercato azionario, con un rialzo dell'1,75% in Borsa, alimentato dalle voci di una possibile uscita di Vivendi dal capitale e dall'ingresso di alcuni fondi di private equity. La conferma dell'appetibilità di TIM, dopo lo scorporo della rete e la focalizzazione sui servizi a maggior valore aggiunto (Brasile, Consumer e Enterprise), rappresenta un primo passo verso una possibile riorganizzazione del Gruppo, nato dallo spin-off dell'infrastruttura.

Il governo italiano, tuttavia, mantiene una posizione fredda sull'ipotesi di un ingresso di CVC e altri fondi al posto di Vivendi, temendo il rischio di uno "spezzatino" dell'azienda. Nonostante ciò, il titolo ha chiuso in ribasso dello 0,36%, a 0,274 euro, con alti volumi di scambio. Vivendi, che detiene il 23,75% del gruppo, potrebbe richiedere 1,5 miliardi di euro per la sua quota, con il fondo britannico CVC che dovrebbe garantire un premio del 50% rispetto ai valori di Borsa.

Le indiscrezioni di stampa indicano che circa 908 milioni di azioni, pari a quasi il 6% del capitale sociale, sono passate di mano, con un controvalore di 253 milioni di euro. Le trattative preliminari tra CVC e Vivendi sembrano essere avviate, con il fondo britannico in vantaggio per aggiudicarsi il 24% del gruppo italiano. Anche APAX, altro fondo britannico, potrebbe essere interessato a entrare in gioco, secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore.

In questo contesto, la situazione di TIM rimane fluida e in continua evoluzione, con potenziali sviluppi che potrebbero ridefinire il panorama del settore delle telecomunicazioni in Italia.

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