Zelensky pronto a dimettersi per l'adesione dell'Ucraina alla NATO
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Nella domenica che precede il terzo anniversario della guerra in Ucraina, il presidente Volodymyr Zelensky, durante una conferenza stampa a Kiev, ha risposto con una provocazione alla dichiarazione di Donald Trump, che lo aveva definito un "dittatore". Zelensky ha affermato di essere disposto a lasciare la presidenza dell'Ucraina se questo potesse garantire l'ingresso del Paese nella NATO. In un incontro con la stampa internazionale, il presidente ucraino, visibilmente energico e determinato, ha chiarito che non accetterà che l'Ucraina, da paese aggredito, diventi anche debitore.
Zelensky, che si autodefinisce pragmatico, ha parlato per oltre due ore a centinaia di giornalisti, spiegando l'importanza di una forza militare europea unitaria che includa l'esercito ucraino. Ha espresso speranza di trovare un accordo con gli Stati Uniti e ha elogiato il ruolo della Turchia nel conflitto. Durante il suo intervento, ha sottolineato l'impossibilità di tenere elezioni sotto la minaccia delle bombe e con il paese invaso, e ha preferito passare sopra alle offese personali per concentrarsi sulla salvezza nazionale.
Zelensky ha dichiarato esplicitamente che sarebbe disposto a rinunciare alla presidenza in cambio della pace per l'Ucraina o per l'adesione del Paese alla NATO, ribadendo che se fosse necessario lasciare la sua carica per ottenere tali obiettivi, lo farebbe senza esitazione. Durante la conferenza stampa, ha chiesto ulteriori garanzie da parte dell'Europa e degli Stati Uniti per la sicurezza dell'Ucraina, evidenziando la necessità di un impegno concreto da parte dei partner internazionali.




