Di Gennaro e Bucciantini sull'arbitraggio Marcenaro, mentre il Milan protesta

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Antonio Di Gennaro, la cui esperienza sul campo gli conferisce una certa autorevolezza, non ha usato mezzi termini per definire "disastroso" l'operato del direttore di gara Marcenaro durante il match tra Milan e Bologna. L’ex calciatore, intervenuto a Maracanà su TMW Radio, si è detto incredulo per i falli non sanzionati ai danni di Cristopher Nkunku, appena entrato in campo. "Ma il primo fallo? Gli ha dato uno spintone ed è anche rosso quello", ha affermato con perplessità, sottolineando la gravità di un episodio che ha immediatamente influito sulla partita.

Sulla stessa linea critica si è posto Marco Bucciantini, commentando la serata per SkySport24. Riferendosi al rigore prima concesso e poi revocato al Milan, ha osservato come "per fortuna il finale di gara non ha dato modo a quell'episodio di essere decisivo", pur riconoscendo che la squadra rossonera avesse "subito un torto clamoroso". Il suo intervento si è poi spostato sull’espulsione di Massimiliano Allegri, notando come i suoi gesti, come togliersi la giacca, siano da sempre interpretati come "una presa di coscienza che le cose stanno andando bene", oltre a costituire un segnale forte verso l’intero ambiente.

La reazione del club milanista non si è fatta attendere, trasformando il malcontento in un'azione formale. Giorgio Furlani, amministratore delegato del Milan, ha infatti telefonato alle istituzioni arbitrali per esprimere il forte disappunto della società. La protesta non era tanto rivolta all'arbitro in campo, bensì al operatore del Var, Paolo Valeri (noto come Fabbri), il quale avrebbe richiamato Marcenaro al monitor per valutare un contatto secondario (Freuler-Nkunku) tralasciando invece quello, molto più netto e precedente, tra Lucumi e il giocatore francese

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