Super Atlantico all'assalto: una settimana di piogge, vento e neve a bassa quota

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una figura barica poderosa, che i meteorologi definiscono senza mezzi termini un "super Atlantico", si prepara a dominare la scena meteorologica europea e italiana nei prossimi sette giorni, orchestrando una sequenza ininterrotta di maltempo. La sua azione, che si esplicherà attraverso una serie di perturbazioni pilotate da depressioni oceaniche e rinforzata da minimi secondari sul Mediterraneo, promette di portare sulla Penisola quantitativi pluviometrici significativi e, al contempo, un apporto nivologico consistente. La neve, in particolare, scenderà copiosa sulle Alpi e sull'Appennino, ma in una fase iniziale – complici i gelidi nuclei depressionari – le sue folate potranno raggiungere quote molto basse al Nord, lambendo localmente persino la pianura, in uno scenario invernale che sembra voler recuperare il tempo perduto.

Un treno di perturbazioni senza sosta

Il mese di gennaio, che si chiude con la quattordicesima perturbazione in calendario i cui effetti permarranno anche nella giornata di domenica, non concede dunque tregua, proiettando un febbraio dall'esordio tumultuoso. Tra la sera di lunedì e la successiva domenica, il conteggio delle perturbazioni in arrivo salirà a cinque, un numero elevatissimo che delinea una fase di maltempo quasi continuo, caratterizzata da piogge diffuse e venti spesso di burrasca. Si tratta di un susseguirsi di impulsi instabili, molti dei quali accompagnati da circolazioni depressionarie profonde e persistenti, capaci di dividere il Paese anche dal punto di vista termico, con un Nord sotto l'incubo del gelo e un Sud più mite ma bersagliato da fenomeni intensi.

Il ciclone del weekend e gli obiettivi a sud

L'ultimo fine settimana di gennaio, che si concluderà con l’avvio del nuovo mese, vedrà infatti un vortice ciclonico in transito da ovest verso est mantenere condizioni atmosferiche fortemente perturbate soprattutto al Sud e sulle Isole Maggiori. La Sardegna, la Sicilia e l'estremo Sud restano l'obiettivo preferenziale di questo flusso instabile, atteso per un'ennesima fase di maltempo con quantitativi di pioggia che, nell'arco delle prossime quarantotto ore, potranno localmente toccare i 50-100 millimetri. "Entro la tarda mattinata di sabato", precisa il meteorologo Lorenzo Tedici de Ilmeteo, "arriverà un nuovo intenso ciclone dall'Atlantico in grado di provocare addirittura forti temporali sull’Oceano nel cuore dell’Inverno".

La circolazione che non cambia

Il quadro complessivo, in sostanza, non accenna a modifiche sostanziali: il Mediterraneo centrale e l'Italia rimangono sotto l'influsso di una circolazione atmosferica che convoglia un treno di perturbazioni atlantiche senza apparente fine. Oltre alle piogge, che saranno a tratti intense e persistenti, l'attenzione si sposta dunque sull'evento neve, destinata ad imbiancare abbondantemente le montagne appenniniche e a creare non pochi disagi, dati gli accumuli previsti e le quote, come detto, insolitamente basse al settentrione. Una dinamica che, se da un lato interrompe un periodo di scarse precipitazioni, dall'altro impone una vigilanza costante per i possibili rischi idrogeologici e le criticità alla viabilità.

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