Lombardia ed Emilia in allerta neve e piogge: l'Atlantico scatena il maltempo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un flusso d'aria umida e instabile, proveniente dal Nord Atlantico, ha ormai preso il controllo del tempo sull'Italia, inaugurando una fase decisamente turbolenta che, come evidenziano le carte meteorologiche, non accenna a placarsi nel breve termine. La Lombardia, per prima, si prepara a un imminente peggioramento, con un aumento della nuvolosità già nella seconda parte della giornata di martedì che prelude a piogge deboli ma diffuse in serata. Quel che più conta, tuttavia, è l'abbassamento del limite della neve, destinato a scendere prima intorno ai 1000 metri per poi attestarsi, nella giornata clou di mercoledì, tra gli 800 e i 1200 metri sui settori alpini. Qui, come segnalano i modelli, gli accumuli potranno diventare significativi, raggiungendo localmente anche i 10 o 20 centimetri di manto fresco, un'evenienza che richiama l'attenzione sulla viabilità montana.

La coda della perturbazione investe l'Emilia e le Alpi Marittime la stessa perturbazione, nel suo rapido transito verso nordest, lambirà anche le regioni confinanti, portando con sé un carico di instabilità. In Emilia-Romagna, in particolare, l'atmosfera rimane carica, pronta a scatenare fenomeni seppur brevi ma di forte intensità: la previsione, del resto, parla esplicitamente di possibili temporali, oltre che di piogge insistenti e di vento forte, elementi che disegnano un quadro di allerta per gli ultimi giorni di gennaio. Più a sud-ovest, intanto, le Alpi Marittime si trovano in una condizione di attesa dopo le copiose nevicate dei giorni scorsi, che hanno già imbiancato a fondo località come Artesina. Il paesaggio, completamente innevato, potrebbe ricevere un altro pesante carico dal cielo, con nuove precipitazioni nevose che, nelle zone di alta quota del comprensorio, potrebbero superare anche il mezzo metro di accumulo aggiuntivo.

Una settimana sotto la minaccia di nuovi sistemi perturbati la circolazione atmosferica, dominata dalla persistente assenza dell'alta pressione, non permette alcuna tregua duratura. La mappa del maltempo dei prossimi giorni, infatti, continua a mostrare un'Italia bersagliata da una successione di perturbazioni atlantiche, ciascuna carica di pioggia e, sui rilievi, di neve. Molte regioni saranno dunque coinvolte da precipitazioni che tenderanno a essere insistenti, in un pattern meteorologico che ormai caratterizza da settimane l'inverno, portando con sé i noti rischi idrogeologici legati a questi eccessi pluviometrici. La giornata di mercoledì 28 si profila, in questo contesto, come la più critica della settimana, destinata a proporre una severa parentesi di maltempo generalizzato prima del possibile arrivo di un nuovo sistema.

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