Manovra 2027, Confcommercio e Confedilizia: stop alle tasse su redditi e affitti commerciali

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
ECONOMIA Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Economia Redazione Economia   -   La prossima Legge di Bilancio entra nel vivo del confronto tra il governo e le organizzazioni di rappresentanza. Le richieste avanzate al viceministro dell'Economia e delle Finanze, Maurizio Leo, nel corso dell'incontro romano con la delegazione di Confcommercio guidata dalla vicepresidente Donatella Prampolini, delineano un pacchetto di interventi dal valore complessivo di 4 miliardi di euro.

L'obiettivo dichiarato è duplice: rafforzare il potere d'acquisto delle famiglie e sostenere la competitività delle imprese, in un quadro macroeconomico che, pur mostrando segnali di tenuta occupazionale, continua a scontare una fiducia fragile da parte dei consumatori.

Il nodo centrale delle istanze riguarda la riduzione del prelievo sul ceto medio. Confcommercio sollecita l'estensione del secondo scaglione di reddito soggetto all'aliquota del 33 per cento, portando la soglia da 50.000 a 60.000 euro. Sul fronte del lavoro dipendente, la richiesta verte sulla stabilizzazione o quantomeno sulla proroga della detassazione degli aumenti retributivi derivanti dai rinnovi contrattuali, della tassazione agevolata all'1 per cento sui premi di produttività e delle misure per il lavoro notturno e festivo.

Nel pacchetto figura anche la progressiva introduzione di un regime strutturale di detassazione delle tredicesime, quale strumento di sostegno ai redditi medio-bassi. Le risorse disponibili, secondo la vicepresidente Prampolini, devono tradursi in misure strutturali capaci di creare condizioni favorevoli alla crescita, evitando interventi episodici.

Sul versante immobiliare, la richiesta di Confedilizia guidata da Giorgio Spaziani Testa punta a estendere la cedolare secca al settore non abitativo, con particolare attenzione ai negozi di vicinato. La proposta di Confcommercio si spinge oltre, subordinando l'agevolazione fiscale sulle locazioni commerciali alla condizione che il proprietario concordi contrattualmente una riduzione del canone in favore del conduttore.

Una misura che, nelle intenzioni dei proponenti, supporterebbe il commercio di prossimità e favorirebbe la riattivazione dei locali sfitti, con ricadute sulla rigenerazione dei centri storici. La medesima istanza è stata ribadita da Spaziani Testa, il quale ha sottolineato come il governo stia già valutando le modalità tecniche per l'estensione del regime sostitutivo.

Confedilizia chiede inoltre un ripensamento complessivo degli incentivi edilizi, guardando oltre l'esperienza del superbonus. La richiesta si concentra sulla messa in sicurezza sismica degli edifici e sull'efficientamento energetico, ambiti nei quali il patrimonio immobiliare italiano presenta ancora ritardi significativi. La proposta si inserisce in un contesto di finanza pubblica che, secondo le stime circolate, destina risorse limitate a interventi strutturali.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.