Famiglia trovata morta a Firenze per monossido di carbonio

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nella serata di mercoledì 18 dicembre, una tragedia ha colpito la periferia di Firenze, precisamente nella zona di San Felice a Ema. In una villetta situata in via San Felice a Ema, tre persone sono state trovate morte nel salotto al pian terreno: un uomo, la sua nuova compagna e il figlio di lui, avuto dalla precedente moglie. Le vittime sono Matteo Racheli, la compagna Margarida Alcione e il figlio Elio Racheli. L'unica superstite della famiglia è la bambina di sei anni, figlia della coppia, che è stata ricoverata in gravissime condizioni.

Le prime ipotesi sulle cause delle morti indicano un'intossicazione da monossido di carbonio, un gas inodore e letale, che potrebbe essere stato sprigionato da una caldaia o da stufe a pellet presenti nell'abitazione. I vigili del fuoco, intervenuti sul posto, stanno conducendo indagini approfondite per determinare con esattezza l'origine del monossido e verificare se ci siano stati malfunzionamenti negli apparecchi di riscaldamento.

La scoperta dei corpi è avvenuta grazie all'allarme dato dall'ex moglie di Racheli, che, preoccupata per la mancanza di notizie, ha deciso di recarsi presso l'abitazione. Una volta giunta sul posto, ha trovato le tre vittime prive di vita e la bambina in condizioni critiche. Immediatamente sono stati allertati i soccorsi, ma per Matteo, Margarida ed Elio non c'è stato nulla da fare.

Il monossido di carbonio, noto come "killer silenzioso", è un gas che si sprigiona dalla combustione incompleta di materiali come legna, carbone, gas e pellet. Incolore e inodore, può causare la morte in pochi minuti se inalato in grandi quantità.

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