Scadenza prima rata IMU 2025: quanto si paga nelle città capoluogo
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Redazione Interno
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Oggi, lunedì 16 giugno, scade il termine per il versamento della prima rata dell’IMU 2025, un appuntamento che riguarda i proprietari di immobili diversi dall’abitazione principale e di prime case di lusso, quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9. Sebbene le regole di calcolo siano uniformi a livello nazionale, l’importo da pagare varia sensibilmente da città a città, come dimostrano i dati elaborati dal servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali, Previdenziali e Immigrazione della Uil.
L’abitazione principale, dove risiedono il domicilio e la residenza, resta esente dal tributo, a meno che non rientri nelle categorie di immobili di pregio. Tuttavia, anche in questi casi, è possibile richiedere un declassamento se l’area in cui si trova ha perso nel tempo le caratteristiche di zona signorile. Ulteriori agevolazioni sono previste per chi concede in comodato gratuito l’immobile a parenti di primo grado o per chi affitta a canone concordato, condizioni che riducono la base imponibile.
La prima rata, che corrisponde a un acconto, dovrà essere saldata entro oggi, mentre il versamento definitivo è fissato per il 16 dicembre. Chi dovesse dimenticare il pagamento può ricorrere al ravvedimento operoso, che consente di regolarizzare la posizione evitando sanzioni più pesanti, a patto di agire tempestivamente. Le multe, infatti, partono da un minimo del 30% dell’imposta dovuta e possono arrivare fino al 120% in caso di ritardi prolungati.
Tra le novità di quest’anno, resta confermata la possibilità di rateizzare il pagamento, un’opzione utile soprattutto per chi possiede più immobili e deve far fronte a importi consistenti. Le modalità di versamento, che avviene tramite F24, seguono le stesse regole degli anni precedenti, con l’indicazione del codice tributo specifico in base alla tipologia dell’immobile.




