Il ritorno del Quadrifoglio: Alfa Romeo riapre gli ordini per Giulia e Stelvio con il V6 da 520 cavalli
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Redazione Scienza e Tecnologia
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La notizia, nell’aria ormai da qualche settimana, è stata ufficializzata: l’Alfa Romeo ha riaperto gli ordini per le sue ammiraglie sportive, la Giulia e lo Stelvio Quadrifoglio. Le due vetture, che erano state silenziosamente rimosse dal listino nei mesi scorsi, tornano a essere configurabili sul sito della casa del Biscione a partire da marzo 2026, forti di una domanda che non ha conosciuto soste e di una strategia industriale che ha dovuto fare i conti con i tempi dilatati dell’elettrificazione. Il cuore pulsante, per entrambe, rimane quel poderoso V6 biturbo da 2.9 litri – un’unità che condivide la genesi tecnica con un celebre motore Ferrari – capace di erogare 520 cavalli e 600 Nm di coppia, un concentrato di potenza destinato a muovere rispettivamente le ruote posteriori sulla berlina e la trazione integrale Q4 sul SUV.
Una decisione controcorrente che allunga la vita al motore termico
La mossa del Biscione rappresenta una netta inversione di tendenza rispetto ai piani originali, che vedevano questi modelli destinati a uscire di scena per lasciar posto a una nuova generazione completamente elettrica. Il rinvio del lancio delle nuove Giulia e Stelvio, ora attese non prima del 2028, ha creato un vuoto temporale che la dirigenza Alfa Romeo, guidata dall'amministratore delegato Santo Ficili, ha scelto di colmare nel modo più radicale e, per gli appassionati, entusiasmante: riportando in vita i motori termici più iconici. Una scelta, questa, dettata anche da un mutato contesto normativo in Europa, che ha allentato la morsa sullo stop alla vendita di auto a benzina e diesel, permettendo a Stellantis di rivedere al ribasso i propri target di elettrificazione senza perdere il contatto con una clientela fedele al concetto di sportività tradizionale.
I prezzi di listino e le offerte per il ritorno in gamma
Riaprire i configuratori ha significato anche ristabilire un listino prezzi che, come prevedibile, si posiziona nella fascia alta del mercato. Per la Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio il costo d'attacco è di 102.800 euro, una cifra che la mette in diretta concorrenza con le rivali tedesche come BMW M3 e Mercedes-AMG C63. Tuttavia, la casa ha attivato una promozione dedicata al rilancio che abbassa sensibilmente il prezzo: con uno sconto di oltre 13.000 euro, la berlina sportiva italiana può diventare propria partendo da 89.566 euro. Discorso analogo per il SUV Stelvio Quadrifoglio, il cui listino riparte da 111.500 euro, ma che grazie all'offerta lancio scende a 97.135 euro, posizionandosi così come una delle proposte più interessanti per chi cerca un family feeling dal piglio decisamente corsaiolo.
La dotazione di serie e le possibilità di personalizzazione
L'allestimento delle Quadrifoglio si conferma ricco e votato alla performance. Di serie troviamo elementi come i fari anteriori Matrix LED, lo spoiler posteriore e le minigonne laterali in fibra di carbonio, i cerchi da 19 pollici per la Giulia (21 per lo Stelvio), l'assetto attivo e il differenziale meccanico autobloccante. Chi desidera spingersi oltre può attingere a un so catalogo optional, che include le pinze freno rosse, i sedili racing Sparco con struttura in carbonio rivestiti in pelle e Alcantara, l'impianto frenante carboceramico e il pregiato scarico Akrapovič in titanio, quest'ultimo capace di esaltare ulteriormente la colonna sonora del V6. La produzione di queste versioni è garantita fino al 2027, offrendo così un triennio di vendite per una gamma che, complice anche l'uscita di serie speciali e pacchetti ad hoc, continuerà a rappresentare l'apice della sportività del marchio italiano.




