Gaza, il cardinale Zuppi sul piano Trump: "Fermi la violenza e coinvolga tutte le parti"
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Redazione Esteri
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Il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei, ha espresso la propria attesa riguardo alla proposta di pace per Gaza avanzata dalla Casa Bianca. In un'intervista televisiva ha dichiarato: “Speriamo anzitutto che fermi la violenza e che coinvolga davvero tutte quante le parti”, sottolineando la necessità di “una garanzia forte che quello che viene dichiarato sia poi realmente applicato”. Le sue parole giungono in un momento di grande attesa per le sorti di un negoziato il cui esito è tutt’altro che scontato.
Il sostegno politico di Giorgia Meloni
Sulla stessa linea si è espressa la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che in sede europea ha sollecitato un sostegno comunitario al piano statunitense. Meloni ha ricordato “l’adesione ampissima” raccolta dalla proposta, citando paesi arabi e l’India, aggiungendo che ora non rimane che “aspettare la risposta di Hamas”.
La palla passa a Hamas
Come ampiamente riconosciuto, la decisione passa ora ad Hamas, a cui è stato concesso qualche giorno per una risposta ufficiale. Fonti vicine ai negoziati, come il premier del Qatar, hanno riferito che il gruppo sta studiando “responsabilmente” il testo, pur avendo accennato alla necessità di ulteriori “negoziati e chiarimenti” su punti nodali.
La struttura del piano di pace
Il piano, la cui architettura è stata definita “come celebrare un matrimonio senza la sposa”, mirerebbe a una soluzione a due Stati. Un elemento centrale, destinato a rassicurare Israele, consisterebbe nell’obbligo per i palestinesi di consegnare le armi, un passaggio che segnerebbe una discontinuità radicale con il recente passato di conflitto.




