Yamal da record, la Spagna si scrolla di dosso l’ansia e travolge l’Arabia Saudita
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Redazione Sport
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I predestinati, si sa, si riconoscono dagli attimi. Da quella capacità di mordere il tempo e trasformarlo in qualcosa di indelebile. Lamine Yamal, 18 anni, spagnolo di Barcellona con il peso delle stimmate addosso, ha impiegato dieci minuti per scrivere il suo nome nella storia dei Mondiali. Nella sua prima partita da titolare, contro l’Arabia Saudita, ha raccolto un assist di Mikel Oyarzabal e ha depositato la palla in rete, aprendo le danze per una goleada che sa di rivalsa.
La Spagna, infatti, arrivava a questa sfida del Gruppo H con l’acqua alla gola dopo il deludente pareggio contro Capo Verde; e la risposta, per usare un eufemismo, è stata travolgente.
Il gol di Yamal, arrivato al decimo minuto, non è stato solo il primo passo verso i tre punti, ma anche un ticket d'ingresso in un club esclusivo. Con 18 anni e 343 giorni, il talento del Barcellona è diventato l'ottavo marcatore più giovane nella storia della competizione, scavalcando di qualche giorno un certo Lionel Messi, che aveva timbrato il cartellino a 18 anni e 357 giorni.
Un dettaglio che impreziosisce una carriera già costellata di record, anche se per raggiungere la vetta di questa speciale classifica il cammino è ancora lungo: il re indiscusso rimane Pelé, che nel 1958 segnò a soli 17 anni e 239 giorni, unico minorenne ad aver realizzato un gol in un Mondiale. Davanti a Yamal, tra gli altri, c'è anche un suo attuale compagno di nazionale, Gavi, che firmò la rete contro la Costa Rica quattro anni fa con 18 anni e 110 giorni.
Una reazione da campioni
L'urgenza di vittoria, dopo l'inciampo iniziale, si è trasformata in una prestazione autoritaria. La Spagna ha messo subito in chiaro le cose, aggredendo la difesa saudita che, schierata con un basso, ha finito per subire il torello iberico. Allo scadere della prima frazione di gioco, il punteggio parlava già di un eloquente 3-0, maturato in meno di mezz'ora. Dopo il vantaggio firmato da Yamal, Oyarzabal ha confezionato una doppietta in rapida successione (21' e 24'), dimostrando un fiuto del gol che ha chiuso virtualmente la partita prima ancora dell'intervallo.
Al gol del 2-0 ha contribuito Laporte con un assist di testa, mentre per il terzo è stato Dani Olmo a imbeccare l'attaccante della Real Sociedad.
Nella ripresa, con il risultato ormai al sicuro, il selezionatore Luis de la Fuente ha potuto gestire le energie, togliendo i due protagonisti del primo tempo, Yamal e Oyarzabal, per preservarli in vista degli impegni futuri. La Spagna, però, non ha smesso di spingere. Al 49' è arrivato il quarto gol, firmato però da un'autorete di Hassan Altambakti, che ha deviato nella propria porta un tiro di Cucurella dopo un corner.
Un sigillo che ha definitivamente messo la parola fine sulla sfida, archiviando l'incidente di percorso iniziale e lanciando un segnale chiaro a tutte le pretendenti al titolo.




