Petroliera russa alla deriva nel Mar Baltico, la Germania interviene
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Redazione Esteri
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Nel cuore del Mar Baltico, una petroliera russa, la Eventin, lunga 274 metri e carica di 100.000 tonnellate di petrolio, è stata soccorsa dalla Germania dopo aver subito un guasto al motore che l'ha lasciata alla deriva. L'incidente, avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì, ha visto l'intervento del comando centrale tedesco per le emergenze marittime, che ha inviato tre imbarcazioni di assistenza, tra cui il rimorchiatore d'emergenza "Bremen Fighter" e la nave multiuso "Arkona".
Le operazioni di salvataggio, rese complesse dalle condizioni meteorologiche avverse, con venti forti e onde alte fino a 2,5 metri, hanno permesso di stabilire un collegamento con la Eventin. Il convoglio si è mosso lentamente verso est, a una velocità di circa 1-2 nodi, in un'area caratterizzata da condizioni difficili. La petroliera, che si ritiene faccia parte della "flotta ombra" russa, è stata scoperta alla deriva al largo delle coste tedesche, sollevando sospetti sulle attività di Mosca per eludere le sanzioni imposte dall'Occidente a causa della guerra in Ucraina.
Secondo le prime indagini di Berlino, la Eventin, che stava navigando dalla Russia all'Egitto, appartiene proprio alla flotta ombra di Mosca. L'operazione di rimorchio, iniziata sabato, ha visto il rimorchiatore di Brema riuscire a portare la petroliera in acque più sicure al largo della vicina isola tedesca di Rügen. Le autorità tedesche, pur non rilasciando dichiarazioni ufficiali, hanno espresso preoccupazione per la presenza di una nave di tale portata e con un carico così pericoloso alla deriva in una zona di intenso traffico marittimo.
L'incidente ha ulteriormente alimentato le tensioni nel Mar Baltico, già teatro di numerosi episodi di attrito tra le forze navali russe e quelle dei paesi NATO.




