Petroliera alla deriva nel Mar Baltico, Germania interviene e accusa Mosca

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Nel Mar Baltico, la Germania è intervenuta per soccorrere la petroliera russa Eventin, alla deriva da giorni al largo delle coste tedesche. L'operazione di salvataggio, resa complessa dalle condizioni meteorologiche avverse, ha visto l'impiego di tre imbarcazioni di assistenza, tra cui il rimorchiatore d'emergenza "Bremen Fighter" e la nave multiuso "Arkona". Le forti raffiche di vento e le onde alte fino a 2,5 metri hanno rallentato il convoglio, che si sta muovendo lentamente verso est a una velocità di circa 1-2 nodi.

Secondo le autorità tedesche, la Eventin farebbe parte della cosiddetta "flotta ombra russa", utilizzata da Mosca per eludere le sanzioni imposte dall'Occidente a causa della guerra in Ucraina. La petroliera, scoperta alla deriva in mare aperto, è stata rimorchiata in acque più sicure al largo dell'isola tedesca di Rügen. Le operazioni di rimorchio sono tuttora in corso, con il convoglio che procede con estrema cautela a causa delle difficili condizioni meteo.

Nel frattempo, Kiev ha annunciato la cattura di due nordcoreani nella regione di Kursk, in Russia. Gli 007 ucraini hanno riferito che i due sapevano di essere in Russia per addestrarsi, ma non erano a conoscenza del fatto che avrebbero dovuto combattere. Il presidente ucraino Zelensky ha inoltre accusato i russi di "finire i loro feriti" e di bruciare i corpi per nascondere le prove della partecipazione di un altro Stato al conflitto.

L'intervento tedesco nel Mar Baltico e le accuse di Kiev rappresentano ulteriori sviluppi in una situazione già tesa e complessa, con implicazioni significative per le relazioni internazionali e la sicurezza regionale.

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