Pio e Sebastiano Esposito convocati insieme in azzurro: caccia all'impresa degli Inzaghi

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Francesco Pio Esposito e Sebastiano Esposito sono stati convocati insieme da Roberto Mancini per le quattro partite di Nations League che l'Italia disputerà dal 25 settembre al 5 ottobre contro Belgio, Francia e Turchia, quest'ultima affrontata due volte. I due attaccanti, cresciuti nel vivaio nerazzurro, si ritrovano così a Coverciano per vivere un momento che nessuno dei due aveva ancora sperimentato: indossare contemporaneamente la maglia della Nazionale maggiore.

Un traguardo che manca dal 2000

Se dovessero scendere in campo insieme, Pio e Sebastiano entrerebbero nella storia del calcio italiano come quarta coppia di fratelli a vestire simultaneamente la maglia azzurra in una partita della Nazionale maggiore. L'ultimo precedente risale ormai a venticinque anni fa: il 15 novembre 2000, nell'amichevole vinta 1-0 contro l'Inghilterra al Delle Alpi di Torino, Giovanni Trapattoni mandò in campo Filippo e Simone Inzaghi per undici minuti, dal 61' al 72', un lasso di tempo che da allora non è mai più stato replicato.

Per trovare un'altra coppia di fratelli azzurri bisogna tornare ancora più indietro, all'Europeo del 1980, quando Enzo Bearzot convocò Franco e Giuseppe Baresi, anche se in quel caso nessuno dei due scese mai in campo. Nel corso dei decenni, altri nomi illustri hanno sfiorato l'impresa senza riuscirci: dai Milano ai Cevenini, passando per i Rampini e i Martin, fino ai più recenti Zenoni e ai Cannavaro, con Paolo che fu soltanto convocato ma mai utilizzato.

Il terzo fratello, Salvatore, e l'eredità di Mancini

La storia degli Esposito in azzurro, in realtà, era già iniziata prima di questa convocazione. Il fratello maggiore, Salvatore, centrocampista classe 2000, fece il suo esordio in Nazionale l'11 giugno 2022 proprio per mano di Mancini, nella partita di Nations League contro l'Inghilterra terminata 0-0. Se anche Sebastiano dovesse collezionare minuti in queste settimane, gli Esposito diventerebbero la prima famiglia con tre fratelli scesi in campo con la maglia dell'Italia.

«Il mister è stato un grande attaccante – ha raccontato Pio Esposito ai microfoni di Vivo Azzurro – e quindi può darci tantissimi suggerimenti sul ruolo». Parole alle quali fa eco il fratello Sebastiano, che ha spiegato come Mancini li abbia invitati a «godercela, perché già essere in nazionale è una cosa strepitosa e poi essere qui con tuo fratello è un'emozione in più».

Percorsi paralleli tra Inter, Sassuolo e la voglia di azzurro

I due fratelli arrivano a questo appuntamento con stati di forma differenti. Pio, attaccante dell'Inter, ha già collezionato nove presenze e cinque gol in azzurro tra qualificazioni mondiali e amichevoli, oltre a due reti in questa stagione con il club nerazzurro. Sebastiano, passato in estate al Sassuolo, ha invece firmato la scorsa settimana la prima rete nel successo casalingo sulla Juventus, mettendo a segno un gol che ha contribuito a convincere definitivamente il commissario tecnico.

«Venire in Nazionale è già di per sé una cosa strepitosa, un sogno che si realizza – ha dichiarato Sebastiano – Essere qui con mio fratello è un'emozione ancora più bella». Il maggiore dei due ha anche svelato un retroscena curioso sull'infanzia: «Quando eravamo piccoli io e Salva tiravamo e lo mettevamo in porta, lo avevamo quasi convinto a fare il portiere». Pio, dal canto suo, preferisce mantenere un profilo basso: «L'anno scorso è stata un po' l'anno delle prime volte per me, sia con l'Inter che in Nazionale.

Io cerco di rimanere me stesso, di essere umile e di lavorare tanto».

Il doppio record a portata di mano

Oltre alla possibilità di giocare insieme, i due attaccanti hanno davanti un secondo traguardo potenzialmente alla portata: segnare entrambi nella stessa partita con la maglia azzurra. Un'impresa riuscita soltanto ai fratelli Cevenini nel lontano gennaio 1915, quando Aldo siglò una doppietta e Luigi una rete nell'amichevole contro la Svizzera disputata a Torino. Un obiettivo ambizioso, ma che ben si sposa con le caratteristiche di due giocatori che hanno nel gol il proprio mestiere.

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