Fratelli d'Italia, Pio e Sebastiano Esposito in campo insieme come gli Inzaghi

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Basta un cognome, lo stesso, stampato due volte sul tabellino della Nations League. Pio e Sebastiano Esposito scrivono una pagina che mancava da ventisei anni nella storia della Nazionale italiana. Non accadeva dal 15 novembre del 2000, quando Filippo e Simone Inzaghi condivisero il campo in un'amichevole contro l'Inghilterra, un match deciso da una rete di Gattuso. Da allora, nessuna coppia di fratelli era più riuscita a ritrovarsi insieme in maglia azzurra, almeno fino alla sfida contro la Turchia.

Il precedente più recente e la lunga attesa

Quella sera del 2000, gli Inzaghi rimasero insieme sul terreno di gioco per poco più di dieci minuti: Simone entrò al 61' al posto di Marco Delvecchio, mentre Filippo uscì al 72', sostituito da Alessandro Del Piero. Fu una parentesi breve, ma sufficiente per entrare in un elenco ristretto. Prima di loro, per trovare un'altra coppia di fratelli capaci di condividere il campo con la maglia della Nazionale maggiore, bisognava tornare indietro di quasi un secolo. I fratelli Esposito diventano così la quarta coppia in assoluto a riuscirci, dopo i Milano, i Cevenini e gli stessi Inzaghi.

Una tradizione che affonda le radici nel Novecento

I primi a riuscirci furono Giuseppe e Felice Milano, entrambi della Pro Vercelli, che giocarono insieme in tre occasioni tra il 1912 e il 1913. Poi toccò ad Aldo e Luigi Cevenini, protagonisti il 31 gennaio 1915 in un'amichevole contro la Svizzera terminata 3-1: tutte le reti azzurre portarono la loro firma, con una doppietta di Aldo e un gol su rigore di Luigi. Quella partita rimase l'ultima della Nazionale prima dell'interruzione legata alla Prima guerra mondiale, e per oltre un secolo nessuno era più riuscito a schierare due fratelli dal primo minuto.

Il dato assume un peso ancora maggiore se si considera che per gli Esposito si tratta della prima volta in assoluto in una gara ufficiale, non in un'amichevole.

Il terzo fratello e un primato di famiglia

La storia degli Esposito con la maglia azzurra, però, era iniziata prima dell'arrivo dei due attaccanti. Salvatore, il maggiore dei tre fratelli, centrocampista classe 2000 oggi in forza alla Sampdoria, aveva esordito in Nazionale nel giugno del 2022, proprio sotto la gestione di Roberto Mancini, in una gara di Nations League contro l'Inghilterra. Con la presenza contemporanea di Pio e Sebastiano, la famiglia originaria di Castellammare di Stabia diventa così la prima nella storia del calcio italiano a vedere tre fratelli scendere in campo con la Nazionale maggiore.

Le parole dei protagonisti

«Venire in Nazionale è già un sogno che si realizza, essere qui assieme un'emozione ancora più bella», aveva confidato Sebastiano nei giorni precedenti alla sfida, ai microfoni dei canali della Figc. L'attaccante, alla sua prima presenza in azzurro, aveva anche raccontato un aneddoto d'infanzia: da bambini, lui e Salvatore mettevano Pio in porta mentre loro tiravano. Pio, dal canto suo, aveva spiegato l'approccio alla sfida: «È una cosa nuova per tutti, sono quattro partite di alto livello e non vediamo l'ora di iniziare. Che ci siano tanti volti nuovi è una bella cosa, abbiamo bisogno di entusiasmo per ripartire». Fondamentale, per entrambi, è stato l'impatto con il commissario tecnico, come spiegato da Sebastiano: «Ci ha detto di godercela e ci ha dato consigli di campo per migliorare. L'emozione è tanta, ma entrambi abbiamo un pizzico di incoscienza che ci aiuterà».

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