"Un vertice segreto a Istanbul": il tentativo (fallito) di Trump di mediare tra Usa e Iran

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La storia, si sa, è piena di acronimi nati in circostanze drammatiche. Durante la Seconda guerra mondiale, i marines coniarono "Snafu" — situation normal, all fucked up — per descrivere il caos che regnava sul campo. E se allora era la norma, oggi lo stesso termine potrebbe applicarsi al groviglio diplomatico rivelato da Axios, che ha svelato un retroscena tanto audace quanto sfumato: Donald Trump e Recep Tayyip Erdogan avrebbero provato a organizzare un incontro segreto tra alti funzionari statunitensi e iraniani a Istanbul, nel tentativo di frenare l’escalation tra Israele e Iran. Ma il piano, stando a tre fonti americane e a un informatore diretto citati dalla testata, è naufragato per un dettaglio cruciale: l’ayatollah Ali Khamenei, la Guida suprema iraniana, era introvabile.

Nascosto in un bunker per evitare attacchi — dopo che Israele ha eliminato in una settimana due comandanti dell’unità droni delle Guardie rivoluzionarie —, Khamenei non ha potuto approvare la proposta, lasciando i mediatori a bocca asciutta. Trump, secondo Axios, avrebbe espresso la sua irritazione in un post sui social, mentre il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, da Istanbul lanciava un monito: "Sarebbe molto, molto pericoloso" se gli Stati Uniti intervenissero militarmente al fianco di Israele. Parole che suonano come una risposta indiretta alle valutazioni dello stesso Trump, da giorni tentato dall’opzione bellica.

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