Sciopero ferroviario, caos per i pendolari: cancellati treni e ritardi fino a 210 minuti
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Redazione Interno
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Martedì 6 maggio si è trasformato in una giornata di disagi per migliaia di passeggeri costretti a fare i conti con lo sciopero del personale ferroviario, che ha coinvolto gran parte delle principali aziende del settore. A incrociare le braccia, dalle 9.00 alle 17.00, sono stati i dipendenti di Gruppo FS, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord, mentre Italo ha proseguito regolarmente le corse. La protesta, indetta dai sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Slm Fast Confsal e Orsa Ferrovie, ha lasciato inevitabilmente il segno, con cancellazioni e ritardi che in alcuni casi hanno superato le tre ore.
A Roma Termini, già verso mezzogiorno, la situazione era critica: una ventina di treni risultavano coinvolti, di cui sei soppressi, compreso un Frecciarossa diretto a Milano Centrale previsto per le 12.50. La cancellazione ha scatenato proteste tra i viaggiatori, molti dei quali ignari dello sciopero, costretti ad affollare biglietterie e infopoint nella speranza di trovare soluzioni alternative. Le code, interminabili, hanno reso ancor più complicata una mattinata già segnata dal caos.
Non è andata meglio a Bergamo, dove i pendolari hanno dovuto fare i conti con otto treni cancellati, tra cui quelli sulla linea Bergamo-Treviglio e Bergamo-Milano Centrale via Pioltello. La app di Trenord segnalava anche soppressioni parziali su altre tratte, lasciando molti senza opzioni per gli spostamenti. A peggiorare il tutto, i ritardi accumulati dai convogli ancora in circolazione, che in alcuni casi hanno raggiunto i 210 minuti, trasformando viaggi già lunghi in vere e proprie odissee.
Nelle stazioni principali, gli addetti ai servizi di informazione sono stati travolti dalle richieste dei passeggeri, molti dei quali avevano programmato trasferimenti lavorativi o turistici senza prevedere un’interruzione del servizio. «Sono venute diverse persone a chiederci informazioni per i loro treni», ha raccontato un operatore dell’infopoint di Termini, sottolineando come l’assenza di preavviso abbia aggravato la situazione.




