Sciopero dei trasporti in Lombardia: a Malpensa cancellati 22 voli, doppio stop per i treni
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Redazione Interno
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Il primo sciopero nazionale del 2026, proclamato per venerdì 9 gennaio, ha già prodotto i suoi effetti più immediati, con la cancellazione di ventidue voli all’aeroporto di Malpensa e di altri sei a Linate. L’astensione dal lavoro, che interesserà il personale del trasporto aereo dalle 13 alle 17, è stata indetta dalla Cub Trasporti con l’obiettivo primario di rivendicare il rinnovo del contratto nazionale, la cui scadenza è avvenuta alla fine dell’anno appena concluso. Una mobilitazione, questa, che si inserisce in un quadro già teso per il comparto dei trasporti, il quale dovrà fare i conti, nel corso del fine settimana, con ulteriori interruzioni che rischiano di paralizzare gli spostamenti su rotaia in tutta la regione.
Le ripercussioni sulla rete ferroviaria regionale
Se gli scioperi nel settore aereo avranno una durata contenuta, ben più ampio sarà l’arco temporale delle agitazioni che coinvolgeranno le ferrovie, le quali si troveranno ad affrontare due distinte mobilitazioni. La prima, indetta da Cub Trasporti insieme ad un altro sindacato, coprirà l’intera giornata di sabato 10 gennaio, mentre la seconda, proclamata da Orsa, si svolgerà nella giornata di lunedì 12. Questi scioperi, come noto, sono stati annunciati in seguito al tragico episodio di cronaca nera avvenuto nei pressi della stazione di Bologna, dove un capotreno ha perso la vita, fatto che ha riacceso il dibattito sulle condizioni di sicurezza per il personale viaggiante. Per quanto riguarda il trasporto regionale, saranno garantiti i servizi essenziali nelle cosiddette fasce di salvaguardia, ovvero durante le ore di punta dei giorni feriali, secondo gli elenchi pubblicati dagli operatori sulle proprie piattaforme digitali.
La trattativa politica sulla TUA e le garanzie istituzionali
Parallelamente alle vertenze nazionali, prosegue il confronto, a livello regionale, sulla sorte della società di trasporto pubblico TUA. In un incontro tenutosi tra il presidente della Giunta e i rappresentanti sindacali, è stata ribadita la volontà di evitare qualsiasi ipotesi di privatizzazione, puntando piuttosto su un dialogo continuo con le organizzazioni che rappresentano i lavoratori. “Ho garantito anche oggi, come sempre, piena apertura al confronto”, ha dichiarato il presidente Marsilio, sottolineando come l’esecutivo regionale sia pronto ad affrontare le prossime scadenze in un’ottica di mediazione. Una presa di posizione che, se da un lato mira a placare le tensioni interne, dall’altro non cancella le criticità strutturali di un settore in attesa di definizioni contrattuali e di investimenti.
Un weekend di disagi per i pendolari
La concomitanza delle diverse proteste, dunque, prepara un inizio d’anno complesso per migliaia di pendolari e viaggiatori, i quali dovranno organizzare i propri spostamenti tenendo conto delle ripetute interruzioni. I voli cancellati in anticipo a Malpensa e Linate rappresentano solo la prima avvisaglia di una serie di disagi che si estenderanno al trasporto su rotaia, dove le due giornate di sciopero rischiano di creare un vero e proprio black-out nella circolazione dei treni, fatta eccezione per i collegamenti minimi garantiti per legge. Una situazione che rende evidente come le istanze del mondo del lavoro dei trasporti, dalle rivendicazioni economiche a quelle sulla sicurezza, siano destinate a riverberarsi direttamente sulla quotidianità della collettività, chiamata ad adattarsi a un periodo di forte incertezza operativa.




