"No Dl Sicurezza": il 31 maggio a Roma la manifestazione contro il governo Meloni

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Mentre alla Camera dei deputati si votava la fiducia sul decreto sicurezza – approvato con 201 sì, 117 no e 5 astenuti – le associazioni della Rete No Dl Sicurezza annunciavano la più grande protesta contro il provvedimento, in programma il 31 maggio a Roma. Luca Blasi, coportavoce del movimento, ha presentato l’iniziativa davanti a Montecitorio, denunciando quello che definisce «il più grave attacco alla libertà di protesta della storia repubblicana».

«Il Parlamento, approvando questo decreto, si assume una responsabilità enorme», hanno dichiarato gli organizzatori, sottolineando come le critiche alle nuove norme arrivino anche da organismi internazionali come l’Ocse e le Nazioni Unite. Per la manifestazione, che punta a mobilitare migliaia di persone, sono già stati prenotati un centinaio di autobus e tre treni speciali.

Il governo, da parte sua, ha ribadito la necessità del provvedimento, che introduce misure su sicurezza pubblica, tutele per le forze dell’ordine, sgomberi più rapidi e modifiche al sistema penitenziario. La premier Giorgia Meloni, dopo i primi sgomberi effettuati con le nuove procedure, ha replicato alle critiche sui social: «Dicevano che era inutile, sbagliato, persino disumano».

Ora il testo, superato lo scoglio della Camera nonostante l’ostruzionismo dell’opposizione, dovrà passare al Senato. Intanto, i deputati sono impegnati nell’esame di oltre 150 ordini del giorno, presentati in gran parte dai gruppi di minoranza, con un dibattito che potrebbe protrarsi fino a notte fonda.

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