Mercato obbligazionario, rendimenti in lieve calo. La Francia resta sotto pressione

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Seduta di relax per il mercato obbligazionario globale. I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona trattano in lieve ribasso, con il costo di finanziamento del Bund decennale al 3,46%, mentre il mercato dei Treasury statunitensi è rimasto chiuso per il Columbus Day. Il Btp decennale rende ora il 3,58%.

Il quadro europeo e il differenziale Btp-Bund

L'avvio di seduta segna un lieve miglioramento per i titoli di Stato dell'area euro, con lo spread tra Btp e Bund in calo a 107,6 punti base dai 109 della chiusura precedente. Il rendimento del decennale italiano scende di due punti al 4,55%, mentre il Bund tedesco perde 1,8 punti al 3,46%. La Francia registra un movimento analogo, con l'Oat in flessione di 1,3 punti al 4,84%. Il differenziale tra il titolo francese e quello tedesco si attesta quindi attorno ai 138 punti base, in ritracciamento rispetto ai picchi toccati nelle settimane precedenti.

Le previsioni di Fugnoli e il caso francese

Secondo lo strategist di Kairos Partners Sgr, Alessandro Fugnoli, a Parigi basterebbe un modesto colpo di reni per riprendersi, anche se «la pressione dei mercati continuerà fino al voto di maggio e oltre». Fugnoli ricorda come la Francia sia storicamente il paese delle grandi visioni, del dirigismo e della tecnocrazia: «Da Colbert a Napoleone, per arrivare agli anni Settanta del nucleare, del TGV e del Concorde, lo stato francese è stato artefice di audace modernizzazione e di sviluppo». La tensione sui bond d'Oltralpe, tuttavia, non va sottovalutata.

Inflazione e timori sui mercati

L'inflazione in Europa torna a salire più del previsto. Secondo le stime preliminari di settembre, l'area euro è al 3,8% dal 3,2% di agosto, con la Spagna al 5% e l'Italia al 4,1%. Prezzi e debiti alimentano i timori sui mercati: si parla di nuovi rialzi della Bce e la situazione in Francia preoccupa gli investitori obbligazionari. C'è il rischio di rivivere il 2022, quando i titoli di Stato persero molto? Rispondono gli esperti Elisa Zatti e Gabriele Bonatti, consulenti finanziari indipendenti di Prima Scf.

Il cuscinetto tra rendimento e rischio

Esistono rialzi dei tassi che possono essere considerati positivi e altri che, al contrario, destano preoccupazione. Negli Stati Uniti, per esempio, i tassi d'interesse sono aumentati in misura significativa, ma questo movimento è riconducibile in larga parte a sorprese positive sul fronte della crescita economica.

Il tema del «cuscinetto» tra rendimento e rischio resta centrale per chi opera sul reddito fisso, a maggior ragione in una fase in cui il mercato obbligazionario deve fare i conti con uno scenario macroeconomico incerto e con un quadro politico francese ancora lontano da una soluzione stabile.

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