Tokyo: Nikkei in calo sull'onda dei timori per i dazi annunciati da Trump

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L’indice Nikkei 225 ha chiuso la seduta dell’11 giugno in ribasso dello 0,84%, confermando una fase di correzione che, pur senza intaccare il trend positivo di medio periodo, riflette le incertezze dei mercati. L’analisi tecnica indica un possibile obiettivo al rialzo a 38.573,7 punti, ma il rischio di un ulteriore scivolamento fino a 37.688,7 rimane concreto, seppure temporaneo.

Le tensioni commerciali hanno pesato anche nella giornata odierna, con il Nikkei che ha perso un altro 0,65%, attestandosi a 38.173,09 punti. La stretta sui dazi annunciata da Donald Trump, che ha promesso nuove tariffe unilaterali entro quindici giorni, ha colpito in particolare i settori dei semiconduttori e della sanità. L’annuncio arriva poche ore dopo l’accordo raggiunto con la Cina, definito «eccellente» dallo stesso presidente americano, che prevede un complesso sistema di dazi incrociati: il 30% sul Made in China, comprensivo di una tariffa base del 10% e un ulteriore 20% sul fentanyl, mentre Pechino applicherà un prelievo del 10% su alcuni prodotti statunitensi.

La debolezza di Tokyo si inserisce in un contesto asiatico misto, con Wall Street che nella sessione precedente aveva già mostrato segnali di affaticamento. L’inflazione americana, sebbene in crescita a maggio, è rimasta al di sotto delle attese, lasciando spazio a speculazioni sulle mosse della Federal Reserve. Gli operatori attendono ora il verdetto del Fomc, previsto per il 18 giugno, che potrebbe portare a un aggiustamento dei tassi di interesse.

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