Splatoon Raiders conquista la vetta della classifica inglese, scavalcando Assassin's Creed
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Come ogni inizio settimana, l'immancabile classifica dei giochi più venduti nel Regno Unito riserva le sue consuete sorprese. Dopo due settimane di dominio incontrastato, Assassin's Creed Black Flag Resynced scivola al secondo posto, superato da un'avversaria di tutto rispetto: Splatoon Raiders, l'ultima fatica di Nintendo per la sua nuovissima console Switch 2. Il dato, tuttavia, acquisisce un peso specifico ancor maggiore se si considera che il gioco era disponibile sugli scaffali dei negozi solo da due giorni al momento della rilevazione dei dati da parte di GfK.
Lo spin-off sfonda il muro del multiplayer
Lo spin-off della celebre serie "splattatutto", che ha fatto dell'approccio PvE e dell'esperienza in singolo il suo cavallo di battaglia, parte quindi con il botto nella settimana terminata il 25 luglio 2026. Il podio viene completato da Tomodachi Life: Living the Dream, mentre la top ten vede la presenza di altri titoli di spicco come Mortal Kombat 11 Ultimate, EA Sports FC 26 e il sorprendente ritorno di Mario Kart World in ottava posizione, dopo essere precipitato alla trentaduesima la settimana precedente.
Resta da vedere se Splatoon Raiders riuscirà a mantenere la leadership anche nelle prossime settimane, considerando l'uscita di nuovi giochi di un certo profilo, come Halo: Campaign Evolved, e la concorrenza agguerrita di titoli già consolidati.
Perché uno spin-off? La risposta di Nintendo
Con l'arrivo di questo nuovo capitolo, Nintendo ha sentito il bisogno di spiegare le ragioni che hanno portato alla creazione di un progetto parallelo rispetto a un più sicuro Splatoon 4. In un'intervista pubblicata nella rubrica Ask the Developer, il producer Seita Inoue e il game director Yoshihiko Ito hanno rivelato che il team voleva deliberatamente allontanarsi dalla formula tradizionale della serie per sperimentare un approccio differente.
Inoue ha dichiarato: "Abbiamo pensato che potesse essere interessante creare qualcosa con un approccio al gameplay leggermente diverso, dove potessi davvero gustarti l'azione da solo. Questo, tuttavia, non significa che abbandoneremo lo sviluppo di giochi competitivi. È per questo che abbiamo sviluppato questo gioco come spin-off e non come Splatoon 4". La scelta, dunque, non è stata dettata da un cambio di rotta definitivo, ma dalla volontà di esplorare nuove frontiere per il franchise.
Dalla difesa della torre all'azione pura
Il percorso che ha portato alla creazione di Splatoon Raiders è stato tutt'altro che lineare. Come rivelato dagli stessi sviluppatori, il progetto iniziale era molto diverso da quello che abbiamo tra le mani oggi. "La prima cosa che abbiamo provato è stata costruire un gameplay basato sul posizionamento di trappole. L'idea era di piazzare trappole ovunque e combattere al loro fianco". Il prototipo iniziale, insomma, era più simile a un tower defense, un genere che avrebbe portato il giocatore a costruire una fortezza per poi guardare gli eventi svolgersi.
Tuttavia, più il team esplorava questa direzione, più si rendeva conto che il gioco perdeva quella che loro stessi definiscono "Splatoon-ness", ovvero quell'insieme di meccaniche e sensazioni che rendono unico il brand. "Non sembrava davvero un gioco di Splatoon", ha commentato Ito, sottolineando come l'intensità dell'azione e la sensazione di unità tra il giocatore e il personaggio, elementi cardine del franchise, andassero perse in una struttura di gioco più statica.
La svolta è arrivata quando il team ha deciso di abbandonare l'idea della fortezza per concentrarsi invece sull'espansione delle azioni a disposizione del giocatore, rendendole più dinamiche e interattive.
Un'esperienza single player nel mondo di Splatoon
L'universo di Splatoon si amplia quindi con un titolo progettato attorno a un'esperienza principalmente single player, disponibile ufficialmente in esclusiva su Nintendo Switch 2. Il gioco introduce una formula diversa rispetto ai precedenti capitoli, pur mantenendo l'estetica e il sistema di combattimento basato sull'inchiostro che hanno reso celebre il franchise.
In Splatoon Raiders i giocatori assumono il ruolo del Macchinista, un/una giovane Inkling o Octoling impegnato a esplorare le misteriose Isole Spirhalite insieme al Trio Triglio (Frye, Shiver e Big Man), il trio musicale già apparso in Splatoon 3. La narrazione si discosta volutamente dai toni cupi delle distopie classiche per abbracciare un umorismo più leggero e vivace, quasi come un "Fallout" in versione comica, dove le battute dei compagni di viaggio alleggeriscono l'esplorazione di paesaggi aridi e rovine sommerse.
Personalizzazione e azione: il cuore del gameplay
Il gameplay di Splatoon Raiders si basa su un sistema di missioni e raid in cui il Macchinista, insieme a uno dei membri del Trio Triglio che pilota un potente mech, deve affrontare orde di Salmonidi per recuperare tesori e risorse preziose.
Il cuore dell'esperienza è rappresentato dall'elevato grado di personalizzazione: il giocatore può scegliere tra tre diverse classi di Tank (Velocità, Potenza e Tattica), ognuna delle quali permette di equipaggiare gadget specifici che conferiscono abilità uniche in combattimento, come il "Shot Pot" per il Tank Tattico o lo "Splatchet" per il Tank Potenza.
A questo si aggiungono i "Relic Powers" legati al personaggio, le abilità speciali dei compagni e la possibilità di modificare ulteriormente le funzioni dei gadget, creando così un ventaglio di combinazioni che promette di soddisfare ogni stile di gioco. Il titolo, come rivelato da Ito, è stato progettato per far vivere al giocatore la sensazione di essere un "multitasking definitivo", alternando rapidamente armi e gadget per abbattere i nemici in un vortice di azione che sembra aver conquistato il pubblico britannico.
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