Julio Velasco: "Contro l'Ucraina prima partita al completo, ma la fast ci ha messo in difficoltà"
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Redazione Sport
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La terza settimana della fase preliminare della Nations League 2026 di volley femminile si è aperta con i fuochi d'artificio alla Kai Tak Arena di Hong Kong, dove l'Italia ha superato l'Ucraina con il punteggio di 3-1, ma non senza aver sudato più del previsto.
I parziali di 25-15, 23-25, 25-10 e 25-21 raccontano solo in parte una partita che ha visto le azzurre, campionesse in carica del titolo mondiale e olimpico, costrette a inseguire nel secondo e nel quarto set, dovendo tirar fuori tutto il proprio carattere per evitare passi falsi contro un'avversaria che, sulla carta, sembrava abbordabile.
Il rientro in campo delle big, a cominciare dal capitano Anna Danesi, dalla palleggiatrice Alessia Orro, dalla schiacciatrice Myriam Sylla e dall'opposto Paola Egonu, aveva alimentato le aspettative di una prestazione travolgente, ma la realtà del campo ha raccontato una storia diversa, fatta di alti e bassi che il commissario tecnico Julio Velasco non ha esitato a commentare con la consueta onestà.
L'analisi del ct: "Una partita non semplice, l'Ucraina ha battuto bene"
Al termine del match, Julio Velasco ha analizzato le difficoltà incontrate dalla sua squadra, sottolineando come l'approccio dell'Ucraina abbia messo in seria difficoltà il sistema di gioco azzurro. "Non è stato semplice questa sera perché l'Ucraina ha fatto una grande partita, in particolare hanno battuto bene mettendoci in seria difficoltà", ha dichiarato il ct ai canali della Federazione.
Il problema principale, ha spiegato Velasco, è stato tattico: l'incapacità di fermare il gioco veloce al centro delle avversarie, la cosiddetta "fast", che ha creato più di un grattacapo al muro e alla difesa italiana. "Inoltre non riuscivamo a fermare la loro fast che ci ha creato molti problemi in difesa. in generale ci hanno messe in difficoltà anche nelle coperture, specialmente della zona destra del campo e quindi è stata una partita non semplice", ha aggiunto il tecnico, evidenziando come le lacune siano emerse in più fasi del gioco, costringendo le sue ragazze a rincorrere e a trovare soluzioni sul momento.
La prima gara al completo e la reazione nel finale
Un aspetto centrale nel commento del commissario tecnico ha riguardato la composizione del gruppo. Dopo le prime due settimane in cui alcune atlete chiave erano state tenute a riposo, la sfida contro l'Ucraina ha segnato il primo vero test per l'Italia al gran completo. "Va detto che questa era la prima partita al completo, con tutte le giocatrici che rientravano e quindi ci si poteva aspettare delle difficoltà che abbiamo comunque affrontato con l'atteggiamento corretto", ha osservato Velasco, spiegando che l'inserimento delle titolari ha inevitabilmente richiesto un tempo di adattamento.
Nonostante le difficoltà incontrate, la vittoria è arrivata e, soprattutto, è maturata nei momenti cruciali. La rimonta nel quarto set, quando l'Italia è riuscita a recuperare cinque punti di svantaggio dal 13-18 al 25-21 finale, è stata per Velasco la prova del carattere di un gruppo che, al di là della prestazione, ha saputo restare concentrato e cinico nei frangenti decisivi. "Poi però le ragazze hanno dimostrato di essere sul pezzo quando hanno rimontato nel finale del quarto set indipendentemente dalla prestazione", ha concluso il ct.
Un messaggio per il futuro: "Tutte vogliono batterci"
La partita ha lasciato un segnale importante in vista del rush finale della competizione. Con questo successo, il settimo in nove partite, l'Italia si è consolidata al terzo posto in classifica con 21 punti, alle spalle di Stati Uniti e Brasile, avvicinando in modo significativo la qualificazione matematica alle Final Eight di Macao. Velasco ha però voluto mettere in guardia la squadra da un pericolo sempre più concreto, ovvero la motivazione extra che le avversarie mettono in campo quando affrontano le campionesse del mondo.
"Ho ribadito prima della partita che non possiamo assolutamente sottovalutare nessuno perché ora come ora tutti danno più del massimo contro di noi motivati dal fatto di affrontare la squadra campione del mondo e campione olimpica, al di là del ranking e degli obiettivi stagionali", ha dichiarato il tecnico. Una consapevolezza che dovrà accompagnare l'Italia nei prossimi impegni, a partire dalla sfida di venerdì contro il Belgio, per evitare ulteriori passaggi a vuoto e centrare l'obiettivo delle Finals con la massima serenità.




