Cassazione conferma l'ergastolo a Padovani per il femminicidio di Alessandra Matteuzzi

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   La Corte di Cassazione ha confermato in via definitiva la condanna all’ergastolo per Giovanni Padovani, l’uomo di 29 anni riconosciuto colpevole dell’omicidio di Alessandra Matteuzzi, la sua ex compagna di 56 anni, il 23 agosto del 2022 a Bologna. I giudici della prima sezione penale, dopo una camera di consiglio durata poco più di due ore, hanno così respinto il ricorso presentato dalla difesa dell’imputato, rappresentata dall’avvocato Gabriele Bordoni, mettendo fine a un iter giudiziario che lo aveva già visto condannato alla massima pena sia in primo grado che in Appello.

L’aggressione, consumata con inaudita violenza – furono inferti colpi di martello, calci, pugni e fu utilizzata persino una panchina di ferro – si inseriva in un contesto di relazioni affettive patologiche, caratterizzate da atti di stalking e da un movente giudicato abietto, elementi che hanno contribuito ad aggravare la posizione dell’assassino. La sentenza, che accoglie le richieste del procuratore generale, sancisce l’irrevocabilità di una pena che non ammette sconti.

Gli avvocati della famiglia Matteuzzi, Chiara Rinaldi e Antonio Petroncini, hanno commentato l’esito definendolo come l’agognata "giustizia per Alessandra", sottolineando come il verdetto della Suprema Corte rappresenti l’approdo di un doloroso percorso legale. Le loro parole risuonano come un sigillo su una vicenda che ha sconvolto non solo i familiari della vittima, ma anche l’opinione pubblica per la efferatezza del gesto.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.