Lino Banfi annuncia: "Ho proposto una sceneggiatura a Kevin Spacey, la gireremo in Calabria"

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Ci sono incontri, a ben guardare, che sembrano appartenere a quelle dimensioni parallele del cinema capaci di generare cortocircuiti narrativi improbabili, eppure il Magna Graecia Film Festival, giunto alla sua ventitreesima edizione, ha il merito di renderli possibili. È accaduto nella serata di martedì 28 luglio, quando Lino Banfi, ospite d'onore della kermesse calabrese, ha letteralmente conquistato il pubblico di Soverato annunciando dal palco un progetto che sa di scommessa e di favola: un film, girato in Calabria, accanto a Kevin Spacey.

Il tutto, ovviamente, a partire da una sceneggiatura che l'attore pugliese ha già proposto al divo americano, anche se, come lui stesso ha scherzato, "per ora sta tutta nella mia testa".

Una serata tra ricordi e progetti

La quarta serata del Magna Graecia Film Festival di Soverato ha visto la consegna della Colonna d'Oro di GB Spadafora a Lino Banfi, un premio che celebra oltre 65 anni di carriera e più di 130 film interpretati. Sul palco, intervistato dal giornalista Antonio Capellupo, l'attore ha ripercorso le tappe fondamentali di un percorso artistico che lo ha reso un'icona nazionale: dagli esordi in un'Italia ferita dalla guerra, quando ancora bambino veniva chiamato per far sorridere i piccoli terrorizzati dalle sirene antiaeree, fino al successo televisivo di "Un medico in famiglia".

E proprio parlando di futuro, sollecitato dal direttore artistico Gianvito Casadonte, Banfi ha lasciato cadere la bomba. "Qui ho voluto incontrare Kevin Spacey per proporgli una sceneggiatura", ha dichiarato, scatenando l'entusiasmo della platea, per poi aggiungere che le riprese, se tutto andrà come sperato, si terranno proprio in Calabria. Un annuncio che arriva in concomitanza con la presenza dello stesso Spacey al festival, che lo ha visto protagonista di una Conversazione d'Autore con Silvia Bizio, a dimostrazione di come l'evento sia ormai un crocevia internazionale per il cinema.

L'addio a Ettore Scola e l'impegno per la legalità

La serata, come riportato dalle agenzie e dai media locali, non si è limitata ai fuochi d'artificio dell'annuncio cinematografico. Il festival ha infatti voluto riservare un momento toccante alla memoria di Ettore Scola, storico presidente onorario della manifestazione, nel decennale della sua scomparsa. Un tributo curato dall'associazione Antroposcene con la partecipazione dei nipoti del maestro, Giacomo e Tommaso Lazotti, che ha anticipato l'intitolazione di una via della cittadina jonica proprio a Scola, annunciata dal sindaco Daniele Vacca e dal vicesindaco Emanuele Amoruso.

Accanto alla celebrazione artistica, spazio anche all'impegno civile con la Polizia di Stato di Catanzaro, presente sul red carpet con il questore Giuseppe Linares. È stato presentato il progetto "Movida Sicura", con un focus specifico sulla prevenzione e sui rischi legati al consumo di sostanze come la droga dello stupro, un tema purtroppo sempre più attuale. La serata si è conclusa con la proiezione del documentario "Lino d'Italia – Storia di un italiano", introdotto dal regista Marco Spagnoli, che ha offerto uno sguardo inedito sulla vita pubblica e privata dell'attore.

Un festival che guarda al futuro

Il Magna Graecia Film Festival, diretto da Gianvito Casadonte, si conferma un appuntamento di rilievo per il panorama culturale italiano, come testimoniano gli ospiti che calcheranno il palco in questi giorni, da Valeria Golino a Marco D'Amore. La manifestazione, sostenuta dal Ministero della Cultura e dalla Regione Calabria, non è solo un palcoscenico per i grandi nomi, ma anche un laboratorio per giovani talenti e un'occasione per raccontare il territorio attraverso il cinema.

Con l'edizione 2026 in pieno svolgimento fino al primo agosto, l'attenzione ora è tutta rivolta alla possibilità, ancora tutta da scrivere, che Lino Banfi e Kevin Spacey si ritrovino realmente a girare insieme nella regione che ha fatto da sfondo a questo inaspettato quanto affascinante incontro. Se la sceneggiatura esista davvero o sia solo una delle tante, fulminanti trovate dell'attore pugliese, è un mistero che solo il tempo potrà sciogliere.

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