Milinkovic-Savic, il gigante serbo che para e segna: il Napoli vola in Coppa Italia
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Redazione Sport
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La notte al "Maradona", quando il destino di una squadra si decide ai calci di rigore, ha un accento serbo e le spalle di un gigante. Vanja Milinkovic-Savic, il cui nome ormai riecheggia tra le curve non solo per le sue parate ma anche per il suo piede, è stato l’artefice principale del passaggio del Napoli ai quarti di Coppa Italia, dopo l’interminabile lotteria contro il Cagliari. Il portiere azzurro, che dalla soglia della propria area domina l’aria con la stessa sicurezza con cui presidia la linea, ha inscritto la sua doppia firma su una serata di pura tensione: prima neutralizzando il tentativo di Luvumbo, poi, con freddezza da centrocampista, calciando in rete il sesto penalty decisivo per le sue compagini. Un bolide, come qualcuno l’ha definito, che ha fulminato il portiere avversario Caprile e ha suggellato una progressione in coppa che ridà ossigeno alla stagione.
Una statistica che diventa leggenda
Quello che emerge dalle cronache, al di là dell’epilogo festoso, è la cristallizzazione di un dato di fatto che sta assumendo i contorni del record. Milinkovic-Savic, come sottolineano le analisi, si sta imponendo come il miglior pararigori del campionato italiano dall’inizio del 2024. La parata su Luvumbo è stata la settima, su undici tentativi affrontati fino a quella sera, un numero che racconta di riflessi pronti e di uno studio meticoloso, quasi ossessivo, delle abitudini dei tiratori. Una fama, quella di specialista nel neutralizzare i tiri dal dischetto, che si consolida partita dopo partita e che trasforma ogni eventuale penalità concessa dalla difesa in un’aspettativa, più che in una certezza, per gli attaccanti avversari.
Il gesto tecnico e il messaggio in corsivo
Il gesto del rigore calciato e segnato, tuttavia, non è un mero episodio folkloristico. In un momento in cui la rosa sembra navigare in cerca di sicurezze dal dischetto in campionato, quel "missile" ha acceso dibattiti e fatto brillare gli occhi degli appassionati, proponendo un’opzione inedita. La prestazione complessiva del portiere, comunque, non è passata inosservata alla stampa specializzata, che gli ha attribuito voti alti, riconoscendogli il merito di essere stato decisivo nel momento in cui la partita si è giocata tutta su pochi centimetri. Una partita nella quale, peraltro, era rimasto sostanzialmente spettatore fino al momentaneo 1-1, infilzato al primo tiro in porta subito ma in modo del tutto incolpevole.
La squadra guarda già avanti
L’eco della festa per la qualificazione non si era ancora spenta quando, dalla squadra, è arrivato un messaggio chiaro e diretto rivolto alla piazza. Alessandro Buongiorno, autore della trasformazione del penalty finale dopo l’errore di Luvumbo, ha infatti lanciato un appunto ai tifosi, un invito a sostenere la squadra nel prossimo impegno. "Vi aspettiamo domenica contro la Juve", ha dichiarato il difensore, spostando immediatamente il focus dalla notte di coppa alla prossima, impegnativa sfida di campionato. Un passaggio che dimostra come, nell’ambiente, non ci sia tempo per eccessi di euforia e come l’obiettivo sia già quello di capitalizzare questa iniezione di fiducia nel torneo principale.




