Napoli-Como, Milinkovic-Savic para il rigore a Morata: il portiere è una garanzia dagli undici metri
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Redazione Sport
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Non accenna a placarsi la straordinaria efficacia di Vanja Milinkovic-Savic quando si trova a dover fronteggiare un tiro dagli undici metri, un’abilità che ha nuovamente messo in mostra durante la partita contro il Como, dove ha respinto un tentativo di Alvaro Morata. L’attaccante spagnolo, lanciato a rete, è stato abilmente anticipato dal portiere, il quale, sebbene in ritardo sull’uscita, è riuscito a creare un contatto sufficiente per far oscillare l’equilibrio dell’avversario. L’episodio, che ha portato all’assegnazione del calcio di rigore, è stato analizzato con attenzione, confermando la correttezza della decisione arbitrale poiché l’intervento, seppur non violento, ha effettivamente impedito a Morata di concludere l’azione in condizioni di netto vantaggio.
L'analisi dell'episodio decisivo
Luca Marelli, commentando l’azione per una emittente televisiva, ha sottolineato come Morata abbia in un certo senso “cercato” il contatto, una mossa astuta ma che non ha influito sulla legittimità del fallo. “Milinkovic-Savic arriva in ritardo e tocca il calciatore”, ha spiegato Marelli, specificando come non sussistessero elementi, come un eventuale fuorigioco nella fase di costruzione della manovra, che potessero invalidare la chiamata dell’arbitro. Il portiere, dunque, pur commettendo un’imperfezione nel timing d’uscita, ha poi saputo riscattarsi nel modo più spettacolare, neutralizzando il successivo tiro di Morata, che si è rivelato poco convincente e centralissimo.
Una statistica che parla da sé
Quello su Morata rappresenta il secondo rigore parato in pochi giorni, dopo quello respinto a Camarda, un giovane attaccante in prestito al Lecce che pure ha vestito la maglia del Milan. Ma il dato ancor più significativo, che trascende il singolo episodio e delinea una tendenza di assoluto rilievo, è un altro: negli ultimi dieci tentativi che ha affrontato, il portiere serbo, fratello del più noto centrocampista Sergej, ne ha neutralizzati ben sei. Una percentuale di successo notevolissima, che lo colloca tra i specialisti in questa delicatissima fase di gioco, confermandogli un’autorità indiscussa tra i pali quando la sfida si riduce a un duello diretto.
Il contesto della partita
L’incontro, diretto dall’arbitro Luca Zufferli, è stato costellato da diversi momenti di tensione e da episodi da valutare, com’è consueto in partite di alto livello. Oltre al rigore concesso al Como, la gara è stata seguita con attenzione per altri potenziali casi controversi, tra i quali si annoverano contrasti al limite dell’area, falli non segnalati e decisioni sui cartellini. L’intervento del portiere sul rigore, tuttavia, ha senza dubbio costituito uno dei momenti più significativi della sfida, incidendo potenzialmente sul risultato e dimostrando, ancora una volta, come la sua presenza sia un fattore decisivo per la squadra.




