“Non è probabile”: Insomniac chiude la porta a Spider-Man su Xbox, ma il web non dimentica il precedente del PC
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Redazione Scienza e Tecnologia
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La domanda, ciclicamente, torna a farsi sentire sui social network, alimentata dalla speranza dei giocatori o forse soltanto dalla volontà di veder confermato un equilibrio che sembrava ormai incrollabile. Un utente, negli scorsi giorni, ha chiesto direttamente a Insomniac Games se mai vedremo l’Uomo Ragno dondolare tra i grattacieli di una console Xbox, e la risposta dello studio californiano non ha lasciato spazio a interpretazioni: "Non è probabile" -1-3. Una replica secca, arrivata via social, che nelle intenzioni dello sviluppatore dovrebbe mettere una pietra sopra alle voci di un possibile sbarco del franchise targato PlayStation su hardware Microsoft. Eppure, a questa presa di posizione così categorica, molti osservatori guardano con un certo scetticismo, memori di quanto accaduto in passato con la stessa serie.
Se si torna indietro con la memoria al lontano 2017, Insomniac Games utilizzò parole se possibile ancora più nette per smentire l'arrivo di Marvel‘s Spider-Man su PC, definendolo all’epoca un’esclusiva permanente per PlayStation 4 -2. Oggi, a distanza di quasi un decennio, non solo il primo capitolo ma l’intera trilogia dell’Uomo Ragno è comodamente giocabile su Steam ed Epic Games Store, con *Marvel's Spider-Man 2* approdato sui computer lo scorso gennaio -2. Ed è proprio questo precedente a gettare più di un’ombra sulla dichiarazione odierna, suggerendo che nel mondo dell’editoria videoludica, e soprattutto in un’epoca di strategie così fluide, pochi confini siano realmente invalicabili.
Il contesto di una strategia che cambia passo
La risposta di Insomniac, per quanto prevedibile considerando il ruolo del franchise come cavallo di battaglia per le vendite di PlayStation, arriva in un momento storico in cui il concetto stesso di esclusiva sta subendo una profonda ridefinizione. Se Microsoft ha ormai normalizzato il lancio dei suoi titoli first-party, da Forza Horizon 5 a Sea of Thieves, sulle console concorrenti, dall’altra parte della barricata Sony ha dimostrato una flessibilità inedita fino a pochi anni fa -2. L’esempio più lampante è Helldivers 2, sparatutto cooperativo pubblicato dal colosso giapponese e poi approdato su Xbox Series X|S dopo un iniziale periodo di esclusività PlayStation e PC, e lo stesso si può dire del prossimo Marathon di Bungie, previsto in lancio day-one anche su Xbox -2-7.
La differenza sostanziale, però, risiede nella tipologia di prodotto: si tratta prevalentemente di titoli con una forte componente live service o multiplayer, dove la massa critica di giocatori è fondamentale per la sostenibilità dell’ecosistema. Spider-Man, al contrario, rappresenta il fiore all’occhiello della produzione single-player narrativa di Sony, quella categoria di giochi che ancora oggi giustifica l’acquisto di una console agli occhi di milioni di utenti. Portare l’Uomo Ragno su Xbox significherebbe privarsi di una leva commerciale potentissima, un rischio che probabilmente Sony non è ancora disposta a correre nonostante i rapporti di forza del mercato hardware la vedano attualmente in una posizione di vantaggio.
La prossima generazione e il paradosso dell’esclusiva
A complicare ulteriormente il quadro, rendendo la discussione meno manichea di quanto possa sembrare, ci si mette la tecnologia. Le indiscrezioni sulla prossima generazione di console, infatti, parlano di un ecosistema Xbox che potrebbe avvicinarsi molto a quello di un personal computer, con un sistema operativo Windows e la possibilità di installare storefront come Steam -1-5. Se così fosse, l’eventuale disponibilità della serie Spider-Man su PC, che è già una realtà, renderebbe di fatto giocabili i titoli Insomniac anche sulla futura macchina di Microsoft, scavalcando di fatto qualsiasi barriera posta da Sony.
In questo scenario, la risposta di Insomniac andrebbe letta in controluce: lo studio non ha alcuna intenzione di sviluppare una conversione nativa per l’ecosistema Xbox, ma l’assenza di una porta ufficialmente sbarrata potrebbe non significare granché se il confine tra le piattaforme continuerà a farsi sempre più permeabile. L’ipotesi di una console ibrida in grado di attingere al catalogo PC, per quanto non ancora confermata ufficialmente da Microsoft, è un’ombra proiettata sul futuro che rende qualsiasi dichiarazione categorica, come quella di questi giorni, potenzialmente revocabile dagli eventi.
Il peso di un franchise da record
Del resto, il valore della proprietà intellettuale nelle mani di Insomniac è tale da giustificare tutte le cautele del caso. Il primo Marvel‘s Spider-Man, uscito nel 2018, ha polverizzato ogni record diventando il gioco di supereroi più venduto degli ultimi quindici anni e il Titolo PlayStation 4 capace di raggiungere il traguardo di vendite più velocemente, superando persino God of War -7. Numeri che, tradotti in ricavi, hanno superato i 3,8 miliardi di dollari per il solo primo capitolo, mentre il sequel e gli spin-off hanno tranquillamente superato i dieci milioni di copie ciascuno. Un patrimonio che Sony custodisce gelosamente, forte anche del successo della sua piattaforma: PlayStation 5, con oltre 80 milioni di unità vendute e ricavi per 136 miliardi di dollari in cinque anni, rappresenta la generazione di maggior successo nella storia della compagnia nipponica -8.
In attesa di Marvel‘s Wolverine, previsto entro la fine del 2026 sempre in esclusiva PlayStation 5, e di un inevitabile terzo capitolo dedicato all’Uomo Ragno, i riflettori restano puntati sulla strategia di Sony. La porta per Xbox, al momento, appare chiusa, ma la lezione del PC insegna che nel mondo dei videogiochi le certezze assolute durano quanto basta per essere smentite.




