La nuova stagione privata del regista Paolo Virzì

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Paolo Virzì, parlando con il Corriere della Sera, ha scelto di condividere alcuni aspetti della sua vita sentimentale dopo la conclusione del legame, noto al pubblico, con l'attrice Micaela Ramazzotti, dalla quale ha avuto due figli. Il regista ha voluto raccontare, seppur con quella riservatezza che lo contraddistingue e definendo la cosa insolita per le sue abitudini, l'inizio del nuovo rapporto con Susanna Paratore, sceneggiatrice e autrice televisiva di trentotto anni. Tra i suoi lavori recenti figura, ad esempio, la collaborazione alla sceneggiatura del film ‘Finché notte non ci separi’, uscito quest'anno e interpretato da Pilar Fogliati. Virzì ha sottolineato come tra loro ci sia, principalmente, tenerezza e allegria, descrivendo la donna come spiritosa e battutiera, al punto da sembrare “quasi livornese”, in un chiaro riferimento alle proprie origini e alla propria indole.

Un incontro nato in un momento complesso per entrambi

La conoscenza, come spesso accade, è avvenuta in una fase delicata per entrambi, elemento che, secondo quanto rivelato, ha contribuito a creare un'immediata sintonia. Da una parte, il regista affrontava le difficoltà legate alla separazione e al suo ruolo di padre; dall'altra, Susanna Paratore si trovava in attesa di un figlio mentre il compagno dell'epoca aveva lasciato la relazione. Questo contesto ha fatto da sfondo all'avvicinamento tra i due, che Virzì ha definito simpatico e immediato. La donna, che lui chiama affettuosamente “Susi”, proviene da una famiglia di rilievo e ha una consolidata esperienza nel mondo della scrittura per il cinema e la televisione, pur mantenendo un profilo riservato rispetto alla vita pubblica.

Il ricordo del primo incontro professionale con Micaela Ramazzotti

Nella stessa intervista, Virzì ha rievocato, con toni aneddotici, anche le circostanze che portarono all'inizio della sua precedente relazione. Parlando di Micaela Ramazzotti, ha ricordato di averla voluta per il ruolo della giovane Stefania Sandrelli nel film ‘La prima cosa bella’, ma di aver incontrato inizialmente una certa ritrosia da parte sua. “Una sua amica mi consigliò: ‘Accetterà di lavorare con te solo se la sposi’”, ha raccontato il regista, spiegando così, in modo scherzoso ma significativo, le origini di quel matrimonio. I due si erano conosciuti nel 2007, quando lei aveva ventisette anni e lui quarantatré, e per la Ramazzotti si trattava del primo matrimonio, mentre per Virzì del secondo dopo quello con Paola Cruciani.

La vita attuale tra Roma e la Maremma

Oggi la quotidianità di Paolo Virzì sembra aver ritrovato un equilibrio, condivisa con Susanna Paratore e con il figlio piccolo di lei, che oggi ha due anni. La donna, descritta anche come una “pariolina atipica” per le sue origini legate al quartiere romano dei Parioli, divide la sua vita tra la capitale e una casa a Capalbio, in Maremma. Pur senza aggiungere ulteriori dettagli privati, il regista ha trasmesso un senso di serenità ritrovata, lontana dai toni tormentati che avevano caratterizzato gli ultimi periodi della relazione precedente, concentrandosi sul presente e su una complicità fatta di leggerezza e reciproco sostegno.

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