Il caso Cortellesi e l’ostracismo del libero mercato

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La vicenda del mancato finanziamento pubblico al film di Paola Cortellesi svela l’ambiguo rapporto che l’Italia intrattiene con le risorse pubbliche. Il film, attuale campione di incassi, è diventato un simbolo della lotta al femminicidio. La mancata concessione di finanziamento pubblico ha suscitato molte reazioni indignate sia nella maggioranza che nell’opposizione parlamentare e tra gli opinionisti.

"C'è ancora domani", il film di Paola Cortellesi che ha superato i 20 milioni di incasso al botteghino, è diventato un cartellone in occasione della manifestazione di 500mila persone a Roma per dire no alla violenza contro le donne. Un cartellone che non è passato inosservato, diventato virale sui social e che ha commosso la stessa attrice romana che ieri sfilava tenendo uno striscione fucsia.

Il film ha suscitato un tale interesse che andare al cinema a vederlo è diventata un’urgenza. Molte recensioni incoraggiavano a vedere il film con le proprie figlie. E così, molte madri hanno deciso di andare al cinema con le loro figlie, rendendo l'esperienza ancora più significativa.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.