Usa avvertono l'Europa su Kiev: pressioni su Zelensky dopo il vertice fallito
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Redazione Esteri
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L’amministrazione statunitense ha rivolto un duro monito all’Europa, indicandole la responsabilità di guidare la sicurezza in Ucraina, mentre cresce il malcontento nei confronti del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, accusato di aver contribuito al fallimento del recente vertice alla Casa Bianca. Mike Waltz, consigliere per la Sicurezza nazionale degli Usa, non ha usato mezzi termini: “L’Europa deve assumersi un ruolo centrale nel sostenere Kiev”, ha dichiarato, lasciando trapelare una crescente frustrazione verso Zelensky, al quale è stato implicitamente suggerito di “rinsavire o dimettersi”.
La tensione tra Washington e Kiev è emersa in modo plateale durante la conferenza stampa del 28 febbraio nello Studio Ovale, dove Donald Trump, accompagnato dal vice JD Vance, ha incontrato Zelensky. Quello che inizialmente sembrava un dialogo disteso si è trasformato in un confronto acceso, durato quasi 50 minuti e culminato in una lite aperta. Trump, visibilmente irritato dalle domande dei giornalisti e dalle posizioni espresse dal leader ucraino, ha lasciato trasparire un clima di rottura, alimentando speculazioni sul futuro delle relazioni bilaterali.
Intanto, a Londra, si è tenuto un vertice di 16 leader internazionali in sostegno dell’Ucraina, organizzato dal primo ministro britannico Keir Starmer e con la partecipazione del presidente francese Emmanuel Macron. I due hanno presentato un piano per il cessate il fuoco, che intendono sottoporre all’amministrazione americana. Tuttavia, il sostegno europeo a Zelensky sembra contrastare con le posizioni sempre più critiche provenienti da oltreoceano, dove si moltiplicano le voci che chiedono un cambio di leadership a Kiev.
“Abbiamo bisogno di un leader che sappia trattare con noi e, eventualmente, anche con i russi, per porre fine a questa guerra”, ha affermato Waltz in un’intervista alla Cnn, sottolineando come la fiducia degli Stati Uniti in Zelensky sia ormai in caduta libera. Le parole del consigliere di Trump riflettono un clima politico sempre più teso, in cui le divergenze strategiche rischiano di compromettere non solo le relazioni tra Washington e Kiev, ma anche il ruolo dell’Europa nel contesto del conflitto.




