Bootcut, barrel e paillettes: la nuova geometria del denim per la primavera 2026

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   C’era un tempo, non poi così lontano, in cui il jeans rappresentava semplicemente lo sfondo neutro su cui costruire il resto dell’outfit. Oggi, invece, è proprio quel capo a dettare le regole del gioco, e la primavera 2026 lo dimostra con un’evidenza che non lascia spazio a dubbi. Il denim, insomma, non è più quel tessuto umile destinato al “soccorso” nei giorni di caos, bensì il protagonista indiscusso di un guardaroba che chiede sostanza e personalità. A cominciare dalle camicie, che quest’anno abbandonano la rigidità del passato per abbracciare silhouette morbide e quasi rilassate: si parla di modelli ampi, spesso oversize, che scivolano sul Corpo senza costringerlo, arricchiti da dettagli tutt’altro che banali. A dare quel tocco in più ci pensano spacchi laterali strategici, bottoni in oro (che riprendono un’estetica quasi anni Settanta) e colletti alti, tutti elementi che trasformano un semplice top in denim in un pezzo di tendenza a tutti gli effetti. E la versatilità, va detto, resta il loro asso nella manica: le si può indossare con una gonna midi per smorzare la formalità, oppure sopra una canottiera a costine, lasciandola aperta come fosse un cardigan leggero.

Se spostiamo lo sguardo sui fondali, la gonna di jeans lunga si candida a diventare una sorta di nuovo basic, ma con un’attitudine molto più decisa rispetto al passato. Per troppo tempo relegata nei meandri del dimenticatoio modaiolo, ecco che ritorna imponente, riscrivendo le proporzioni del con un tratto di penna fermo e sicuro. La versione a colonna, dritta e pulita, è perfetta per chi cerca l’eleganza senza sforzo, magari abbinata a un paio di ballerine o a dei mocassini. Ma è il modello con spacco, invece, a rubare la scena, perché spezza la linearità del denim e aggiunge movimento a un capo che altrimenti risulterebbe troppo statico. C’è poi un’anima più sperimentale che guarda ai lavaggi vissuti e ai dettagli cargo, ideali per un look urbano e spigliato. Poco importa se la si indossa la mattina presto per andare in ufficio o la sera per un aperitivo, questa gonna si rivela sorprendentemente duttile. E attenzione a non sottovalutare il potere del dettaglio: i ricami, come quelli a cuore sfrangiato visti su alcune proposte di alta moda, aggiungono quel quid in più che trasforma un capo di serie in un oggetto del desiderio.

Passando ai modelli di jeans veri e propri, lo scenario si fa decisamente eclettico, un vero trionfo di ritorni e sperimentazioni. I bootcut, quelli di ispirazione anni Novanta, sono tornati con prepotenza, dimostrando che la ruota della moda gira inesorabile e che le silhouette aderenti alla coscia e svasate sul fondo non passano mai davvero di moda. Ma i più audaci, invece, si butteranno senza riserve sui barrel, quei jeans dalla gamba arrotondata che sembrano usciti da un racconto di fantascienza retrò, così come sui modelli decorati con ricami floreali o paillettes scintillanti. Questi ultimi, in particolare, rappresentano la svolta: non più un semplice pantalone, ma un vero e proprio statement, capace di elevare anche la più banale delle t-shirt bianche a qualcosa di memorabile. Le passerelle, del resto, hanno benedetto questa deriva massimalista, mostrando denim zebrato, tempestato di cristalli o trapuntato di piume, quasi a voler dimostrare che il lusso può abitare anche dove meno te lo aspetti, ovvero nel tessuto più democratico che esista.

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