Ronaldo contro tutti: “Ritiro? Lo volete voi”. Poi ‘attacca’ un giornalista

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Cristiano Ronaldo non delude in conferenza stampa, alla vigilia degli ottavi dei Mondiali tra il suo Portogallo e la Spagna. Una partita che potrebbe essere anche l’ultima con la maglia della nazionale: “Voi avete una gran voglia che io mi ritiri” ha detto il fuoriclasse portoghese, rivolgendosi alla sala stampa. “Quel giorno arriverà e dico la verità, qualunque cosa accada domani uscirò con la coscienza molto tranquilla al 1000%. Ho dato sempre tutto quello che avevo. Non gioco per necessità, gioco per passione”.

Una dichiarazione che non ha fatto altro che alzare ulteriormente il livello di tensione, in un ambiente già carico di aspettative per l'imminente sfida contro la Spagna.

Il fuoriclasse risponde ai media: "Smetterò quando lo deciderò io"

Il tema del ritiro, come era prevedibile, ha monopolizzato le domande dei giornalisti presenti al Dallas Stadium di Arlington. Ronaldo, però, ha liquidato la questione con una delle sue tipiche bordate, alzando il muro e ribadendo con forza la propria posizione. "Come ho già detto, smetterò quando lo deciderò io, non quando lo deciderete voi. Fate sempre la stessa domanda" ha sottolineato, chiudendo praticamente il discorso per evitare di distrarre l'attenzione dalla partita contro la Spagna, che resta l'unico vero obiettivo del momento.

Il fuoriclasse ha poi messo in chiaro che la sua avventura in Nazionale non è ancora giunta ai titoli di coda, o almeno non prima che sia lui stesso a decidere. Nonostante l'età che avanza, Ronaldo ha dimostrato di avere ancora fame di gol e di successi, come testimoniano le tre reti segnate fin qui in questa edizione del Mondiale. "Non sono più il giocatore di una volta, ma non sono poi così male" ha ammesso con onestà, per poi aggiungere "Ho segnato tre gol. E segno perché sto bene… credo".

"Avete cercato di uccidermi per 23 anni": la stoccata ai giornalisti

Se la domanda sul ritiro ha infastidito Ronaldo, il suo rapporto con la stampa è stato il terreno su cui ha scelto di giocare l'ultima, e più dura, delle sue partite di rifinitura. Con un filo di sarcasmo, il capitano del Portogallo ha ringraziato ironicamente i media per gli attacchi ricevuti, trasformandoli in un carburante per la sua carriera. "Dico persino 'grazie' per gli attacchi che ho subito dopo aver compiuto 40 anni. Le critiche sono ciò che ti fa crescere di più, quindi grazie a voi giornalisti, mi avete fatto crescere ancora di più".

Ma il momento più duro è arrivato quando ha deciso di puntare il dito contro uno dei cronisti presenti, dimostrando una memoria di ferro che non perdona nulla. "Qual è la cosa più difficile? Parlare con voi, con alcuni di voi. Quelli a cui non piaccio, soprattutto a te. So che sei uno di loro. Ricordo bene i volti delle persone, mi basta vederli una volta e non li dimentico mai" ha detto, scatenando un certo imbarazzo nella sala.

Ronaldo ha poi ribadito il concetto, insistendo sul fatto che la stampa abbia sprecato tempo a criticarlo: "Avete cercato di uccidermi negli ultimi 23 anni, ma avrete capito che non ne valeva la pena, che era una perdita di tempo, eppure avete continuato a provarci ancora e ancora".

La "missione" Portogallo e l'aneddoto sull'hostess argentina

Ronaldo ha poi riportato il discorso sul piano tecnico, ribadendo che l'obiettivo primario della squadra è avanzare nel torneo. La sua missione, al di là dei record personali, rimane quella di aiutare i compagni e trascinare il Portogallo verso un traguardo che finora è mancato alla sua bacheca. "Non sarò ‘più Cristiano’ se vinciamo la Coppa del Mondo, né ‘meno Cristiano’ se non la vinciamo" ha dichiarato, spegnendo sul nascere le polemiche sul peso della competizione nella sua carriera.

Per stemperare un clima reso incandescente dalle sue stesse parole, il campione portoghese ha raccontato un aneddoto leggero, strappando qualche sorriso tra i presenti. "Ieri, durante il volo, una delle hostess era argentina e io lo sapevo dal modo in cui mi ha guardato. Le ho detto: 'Sono sicuro che sei argentina'. Come l'ho capito? Mi ha guardato e ha distolto gli occhi molto velocemente, questo significa che non le piaccio…" ha scherzato Ronaldo, lasciando intendere che la rivalità con l'Argentina, terra di Messi, si sente anche tra le nuvole.

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