Cristiano Ronaldo, lo sfogo pre-partita: «Per 23 anni avete provato a uccidermi, ma è tempo perso»
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Redazione Sport
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La conferenza stampa della vigilia, quella che precede la sfida degli ottavi di finale tra Portogallo e Spagna in programma al Dallas Stadium, si è trasformata in un palcoscenico per l'ennesimo atto di sfida di Cristiano Ronaldo. Il fuoriclasse portoghese, presente insieme al commissario tecnico Roberto Martínez, ha risposto a tono alle domande dei giornalisti, affrontando i temi caldi del suo futuro in nazionale e del rapporto, sempre conflittuale, con la stampa.
Il capitano lusitano, con la consueta carica, ha ribadito con forza la propria posizione, mettendo in chiaro che le decisioni sulla sua carriera spettano esclusivamente a lui.
La conferma: "Questo è il mio ultimo Mondiale"
Uno dei momenti più attesi riguardava la sua partecipazione alla competizione iridata, e Ronaldo ha sciolto ogni riserva, confermando che questa edizione sarà la sua ultima apparizione in una Coppa del Mondo. L'attaccante, che attualmente milita nell'Al-Nassr in Arabia Saudita, non ha nascosto che è giunto il momento di godersi ogni istante di questa esperienza, consapevole che non ci saranno altre occasioni per calcare il palcoscenico mondiale.
"Sì, è l'ultima", ha dichiarato, "andiamo e godiamocela", chiudendo definitivamente le speculazioni sul suo futuro a lungo termine con la maglia della nazionale.
La replica alle critiche e l'addio ai media
Ma il vero cuore dell'intervento di Ronaldo è stato un acceso faccia a faccia con la stampa presente. Il cinque volte Pallone d'Oro ha risposto a chi mette in dubbio il suo rendimento, affermando di non essere più il giocatore di una volta ma di aver comunque segnato tre gol in questo Mondiale, dimostrando di avere ancora un impatto decisivo. Il tono si è fatto infuocato quando ha parlato delle critiche ricevute nel corso della sua carriera: "Per 23 anni avete cercato di uccidermi, ma avrete capito che era una perdita di tempo, eppure avete continuato a provarci".
Una frecciata che ha lasciato il segno, quasi a voler sigillare un rapporto ormai logorato con i media.
"Smetterò quando lo deciderò io, non quando lo vorrete voi"
Sul tema del ritiro dalla nazionale, Ronaldo è stato categorico e ha eluso ogni tentativo di far luce sulla data della sua ultima partita. "Smetterò quando lo deciderò io, non quando lo vorrete voi", ha tagliato corto il capitano, ribadendo un concetto già espresso in passato. Ha poi sottolineato che, a prescindere dal fatto che giochi o rimanga in panchina, la sua influenza sul gruppo e il suo apporto alla squadra rimarranno invariati, spostando l'attenzione sulla sfida imminente contro la Spagna, considerata molto più importante di qualsiasi discorso sul suo futuro.
L'elogio a Yamal e la lezione di vita
Non sono mancati cenni al talento spagnolo Lamine Yamal, a cui Ronaldo ha riconosciuto un futuro brillante, seppur con un consiglio: "Se dai retta alle critiche sei perso". Il campione portoghese ha concluso il suo intervento parlando della propria carriera con una maturità che lascia spazio alla riflessione, affermando che vincere o perdere il Mondiale non lo renderà né più né meno Cristiano Ronaldo.
Un momento in cui ha ringraziato anche le critiche ricevute, perché, a suo dire, lo hanno aiutato a crescere e a mantenere viva la passione per il calcio che lo ha portato a giocare ancora a 41 anni.




