L’addio di Cristiano Ronaldo ai Mondiali: il tabù iridato resta inviolato

L’addio di Cristiano Ronaldo ai Mondiali: il tabù iridato resta inviolato
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   La storia di Cristiano Ronaldo ai Mondiali si è chiusa nel modo più amaro, tra le lacrime e la delusione per un sogno che, nonostante tutto, non si è mai realizzato. Il campione portoghese, alla sua sesta e ultima partecipazione alla rassegna iridata, ha visto la sua nazionale uscire di scena agli ottavi di finale per mano della Spagna, con il risultato di 1-0 che ha sancito la fine di un'era.

A quarantun anni, Ronaldo ha giocato quella che era già stata annunciata come la sua ultima partita in un Mondiale, chiudendo un capitolo straordinario della sua carriera senza però riuscire a sollevare la Coppa del Mondo, uno dei pochissimi trofei mancanti in una bacheca leggendaria.

Il momento del commiato è stato carico di significato e pathos, con il cinque volte Pallone d'Oro che ha camminato a testa bassa sul terreno di gioco, quasi volesse assaporare per l'ultima volta l'atmosfera di un Mondiale.

In un gesto che ha unito due fuoriclasse, è stato Rodri, anch'egli vincitore del Pallone d'Oro, a battergli il petto in segno di conforto, in una scena che ha catturato lo spirito di un addio doloroso. La sconfitta contro la Spagna ha così interrotto il cammino del Portogallo, che sperava di andare più lontano, e ha messo fine al sogno di Ronaldo di eguagliare il rivale Lionel Messi nell'unico grande trofeo che manca al suo incredibile palmarès.

La carriera mondiale di CR7 in numeri e record

Il percorso di Cristiano Ronaldo nei Mondiali si estende per due decenni, dal 2006 al 2026, e lo ha visto diventare il primo e unico giocatore della storia a segnare in sei edizioni diverse del torneo. Un record che testimonia la sua longevità e capacità di restare competitivo a livelli altissimi per così tanto tempo. In totale, il portoghese ha collezionato 27 presenze nella fase finale del Mondiale, un numero che lo pone al secondo posto di sempre, superato solo da Lionel Messi con 30 apparizioni.

Le sue reti complessive sono 11, un bottino che, se confrontato con i 16 del rivale argentino, evidenzia come il torneo iridato sia stato meno prolifico per CR7 rispetto ad altre competizioni.

Analizzando le sue sei partecipazioni, si nota un percorso fatto di luci e ombre. L'esordio nel 2006 in Germania, chiuso con un gol all'Iran nella fase a gironi, lo vide raggiungere la semifinale, persa poi la finale per il terzo posto contro la Germania. Le edizioni successive, tuttavia, sono state spesso segnate da eliminazioni premature: agli ottavi nel 2010, dove segnò alla Corea del Nord, e nel 2014, quando il Portogallo uscì addirittura nella fase a gironi nonostante il gol al Ghana.

La Russia 2018 parve essere il suo Mondiale, con una tripletta alla Spagna e un totale di quattro reti, ma il Portogallo si fermò agli ottavi contro l'Uruguay. Anche nel 2022, in Qatar, la corsa si interruppe ai quarti contro il Marocco, con Ronaldo che non riuscì a incidere nella fase a eliminazione diretta.

L’ultimo tentativo e il primo gol nei knockout

L'edizione del 2026, ospitata da Stati Uniti, Canada e Messico, era iniziata con le speranze di un ultimo, grande exploit per il fuoriclasse portoghese. Dopo un pareggio contro la Repubblica Democratica del Congo e una vittoria per 5-0 sull'Uzbekistan, in cui Ronaldo aveva realizzato una doppietta, il Portogallo si era qualificato agli ottavi di finale come seconda del gruppo K. Proprio in questo torneo, Ronaldo è riuscito a spezzare un tabù che lo perseguitava da anni, segnando il suo primo gol nella fase a eliminazione diretta di un Mondiale.

La rete, arrivata su calcio di rigore nei sedicesimi di finale contro la Croazia, ha permesso alla sua squadra di vincere per 2-1 e di avanzare al turno successivo.

Tuttavia, il cammino si è interrotto bruscamente all'ottavo di finale, dove il Portogallo ha incontrato la Spagna. La partita, giocata all'AT&T Stadium di Arlington, in Texas, è stata vinta dalla Roja per 1-0, decretando la fine del sogno mondiale di Ronaldo. Nonostante l'annuncio, fatto in conferenza stampa alla vigilia, che questa sarebbe stata la sua ultima partecipazione, la speranza di un finale diverso era palpabile nei tifosi e nello stesso giocatore, che aveva dichiarato di voler lasciare il torneo "con la coscienza a posto al 1000%" per aver dato tutto in campo.

L'addio, però, è stato amaro e lacrimoso, chiudendo la storia del "Sette" con la maglia del Portogallo sui palcoscenici mondiali.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.