Scontri del 24 ottobre in quattro città, ma senza saccheggi: cosa c'era nelle chat dei maranza

Scontri del 24 ottobre in quattro città, ma senza saccheggi: cosa c'era nelle chat dei maranza
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Redazione Interno Redazione Interno   -   Sabato 24 ottobre ci sono stati scontri tra manifestanti e polizia a Torino, Bologna, Firenze e Roma, ma senza i saccheggi di negozi e i vandalismi che avevano segnato il fine settimana del 17 e 18 ottobre. Le piazze hanno visto fronteggiarsi gruppi pro Pal, antagonisti e area sovranista, in una giornata che si è chiusa senza la deriva delle scorse ore di guerriglia urbana, quando a muoversi erano stati soprattutto giovanissimi della cosiddetta "maranza", ragazzi ribelli in larga parte minorenni.

Le scene di guerriglia a Milano e Torino

La settimana precedente il copione era stato diverso: soprattutto a Milano e a Torino, gruppi di ragazzi avevano dato vita ad assalti nel centro storico, con vetrine prese di mira e momenti di forte tensione con le forze dell'ordine. Il confronto tra le due date è stato letto dagli osservatori proprio su questo punto: nel secondo sabato di mobilitazione gli scontri si sono concentrati sul contatto diretto con gli agenti, mentre sono mancati i raid contro i negozi che avevano caratterizzato il weekend precedente.

La chat con 230 partecipanti e il "manuale di condotta"

A chiarire come si fossero preparati gli assalti milanesi è stata l'analisi di un gruppo WhatsApp con oltre 230 partecipanti, individuato dalla Digos di Monza nel telefono di un giovane perquisito il 22 ottobre. La perquisizione era stata disposta su delega della Procura per i minorenni di Milano, nell'ambito degli accertamenti sui disordini del fine settimana precedente. Nei messaggi comparivano piani per aggredire un poliziotto e sottrargli l'arma, per saccheggiare Gucci e McDonald's e per impossessarsi di un'auto dei carabinieri. Una frase riassume il tono dello scambio: «Prendiamo un poliziotto, lo picchiamo e gli leviamo l'arma».

Sui social era stato diffuso anche un "manuale di condotta" pensato per evitare l'identificazione da parte delle forze dell'ordine. La prima regola indicava di non indossare subito i passamontagna, «altrimenti ci fermano prima», e il documento forniva istruzioni dettagliate su come vestirsi e come muoversi per le strade del centro durante gli assalti del 17 e 18 ottobre.

Un precedente: le ronde "anti-maranza" del 2025

Il tema dei gruppi giovanili di strada aveva già prodotto un'inchiesta milanese nel luglio 2025, quando nove persone legate a Forza Nuova furono indagate per aver organizzato ronde punitive "anti-maranza". Quel procedimento riguardava l'iniziativa di un'area politica opposta e restava distinto dagli accertamenti sulle chat dei ragazzi, ma mostra come lo scontro attorno a questa etichetta fosse già entrato nelle aule giudiziarie prima dell'ottobre 2026.

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