Pogba, squalifica ridotta a 18 mesi, il ritorno in campo nel 2025
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Redazione Sport
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Il Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) di Losanna ha ufficialmente ridotto la squalifica di Paul Pogba da quattro anni a diciotto mesi. Il centrocampista francese, risultato positivo al testosterone in seguito agli esami antidoping effettuati dopo la prima giornata di campionato contro l'Udinese nel settembre 2023, potrà tornare in campo a partire dall'11 marzo 2025. La decisione del TAS si basa sulle prove e sulle argomentazioni legali presentate, secondo cui l'assunzione della sostanza proibita da parte di Pogba non era intenzionale, ma frutto di un'errata assunzione di DHEA.
Pogba, che aveva anticipato la notizia della riduzione della squalifica con un post sui social media, non tornerà però a vestire la maglia della Juventus. Il club bianconero, infatti, sta discutendo con l'entourage del giocatore la risoluzione del contratto, che attualmente lo lega alla società fino al 30 giugno 2026. La Juventus, che ha già iniziato a pianificare il futuro senza il centrocampista francese, ha deciso di non reintegrare Pogba nella rosa, nonostante la riduzione della squalifica.
Il caso di Pogba ha suscitato grande attenzione mediatica sin dal momento in cui è emersa la notizia della sua positività al testosterone. Il giocatore, che era stato acquistato dalla Juventus nel 2022 con grandi aspettative, ha vissuto un periodo travagliato a causa di infortuni e problemi fisici che ne hanno limitato le prestazioni in campo. La squalifica per doping ha ulteriormente complicato la sua situazione, mettendo in discussione il suo futuro nel calcio professionistico.
La riduzione della squalifica rappresenta comunque una vittoria parziale per Pogba, che potrà tornare a giocare prima del previsto. Tuttavia, il centrocampista dovrà trovare una nuova squadra disposta a scommettere su di lui, considerando il lungo periodo di inattività e le incognite legate alla sua condizione fisica.




