Stmicroelectronics, conti in crescita ma il titolo crolla in borsa: la guidance delude le attese
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Redazione Economia
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Una seduta da dimenticare per STMicroelectronics, che nonostante abbia archiviato il secondo trimestre del 2026 con risultati in forte crescita, ha subito un crollo verticale a Piazza Affari, con il titolo che ha toccato un ribasso fino al 15%, attestandosi su valori che non si vedevano da maggio scorso, intorno a 49,46 euro.
A innescare l'ondata di vendite, che ha portato il gruppo italo-francese a perdere in un solo giorno gran parte dei guadagni accumulati nei mesi precedenti, è stata soprattutto la guidance per il terzo trimestre, ritenuta deludente dal mercato nonostante il buon momento del comparto dei semiconduttori e le prospettive di crescita legate all'intelligenza artificiale. Il titolo, che aveva toccato il record di 70,86 euro nelle scorse settimane e che segnava un rialzo di oltre il 110% da inizio anno, ha così subito una brusca correzione.
I conti del secondo trimestre: ricavi in crescita, utili sotto le attese
I numeri del trimestre appena chiuso, in sé, non sono negativi. La società ha riportato ricavi netti per 3,49 miliardi di dollari, in aumento del 26% rispetto allo stesso periodo del 2025 e superiori al punto medio della guidance precedentemente fornita, con una crescita trainata in particolare dai settori Communication Equipment and Computer Peripherals (Cecp) e Automotive.
Il margine lordo si è attestato al 34,8%, in miglioramento di 130 punti base su base annua, mentre l'utile operativo GAAP è salito a 187 milioni di dollari, rispetto a una perdita di 133 milioni dello stesso trimestre dell'anno scorso. L'utile netto è stato di 222 milioni di dollari, pari a 0,24 dollari per azione diluita, che sale a 291 milioni e 0,31 dollari su base non-GAAP.
A pesare sulla redditività, come spiegato dalla società, sono stati tuttavia oneri di svalutazione, costi di ristrutturazione, spese per la dismissione di alcuni prodotti ed effetti contabili legati all'acquisizione del business dei sensori di NXP, fattori che hanno portato l'EBITDA a 679 milioni di dollari, ben al di sotto dei 797,7 milioni attesi dal mercato.
La guidance delude il mercato, nonostante la promessa di un Q4 da record
Il vero fulcro della reazione negativa del mercato risiede, però, nelle prospettive per il trimestre in corso. STMicroelectronics ha previsto ricavi netti per il terzo trimestre pari a 3,70 miliardi di dollari, un dato che si colloca al di sotto delle stime degli analisti, che avevano indicato una cifra attorno a 3,75-3,79 miliardi. Nonostante il margine lordo atteso, pari a circa il 37%, sia risultato superiore alle previsioni, l'indicazione sui ricavi è apparsa insufficiente a giustificare le elevate aspettative di crescita che il mercato aveva già scontato nelle valutazioni del titolo.
Alcuni analisti, come quelli di Jefferies, hanno ipotizzato che questa guidance più prudente possa essere legata a un rallentamento nella fase di approvvigionamento per il nuovo iPhone 18.
Tuttavia, a mitigare il quadro, è arrivata la promessa di un'accelerazione decisa nel quarto trimestre, con il CEO Jean-Marc Chery che ha previsto ricavi superiori a 4 miliardi di dollari, sostenuti dai programmi con i clienti nei data center per l'intelligenza artificiale e nelle comunicazioni satellitari LEO, un'indicazione che lascia intravedere una crescita nel secondo semestre superiore alla normale stagionalità.
La scommessa sull'AI: data center e obiettivi al rialzo
In questo contesto, la scommessa sul futuro di STMicroelectronics appare sempre più legata all'intelligenza artificiale. Il segmento dei data center, che sta vivendo una domanda sostenuta, rappresenta il principale driver di crescita su cui il gruppo punta per ridefinire il proprio profilo finanziario. Chery ha alzato le ambizioni, prevedendo ora ricavi superiori a un miliardo di dollari dal settore per l'intero 2026 e, assumendo che l'attuale dinamica prosegua, una cifra "ben superiore a 2 miliardi di dollari" per il 2027.
Questa accelerazione, che spinge il gruppo a espandersi oltre i suoi mercati tradizionali dell'automotive e dell'elettronica di consumo, è supportata anche da un miglioramento della visibilità e da segnali di offerta limitata in diverse categorie di prodotto, con i magazzini della distribuzione scesi al di sotto dell'obiettivo standard.
Nonostante la reazione negativa del mercato, alcuni analisti, come Equita, continuano a vedere con ottimismo il percorso di crescita di STMicroelectronics, sottolineando che i messaggi positivi sul quarto trimestre e sulle prospettive legate all'AI e ai data center supportano l'idea di un'accelerazione delle vendite verso l'obiettivo di superare i 16 miliardi di dollari al 2027, grazie a una combinazione di fattori strutturali di lungo periodo e al recupero della parte ciclica del business.
Il crollo di oggi, in questa prospettiva, rappresenterebbe più una ricalibratura delle aspettative del mercato, che aveva già scontato una ripresa molto rapida, che una messa in discussione dei fondamentali del gruppo, che si trova a gestire la sfida di trasformare la nuova domanda generata dall'AI in una crescita degli utili all'altezza delle valutazioni.
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