La Roma ritrova la vittoria, 3-0 alla Cremonese: Cristante, Ndicka e Pisilli firmano il sorpasso in classifica

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La formazione guidata da Gian Piero Gasperini, reduce da due risultati utili consecutivi ma anche da altrettante prestazioni non del tutto convincenti sul piano del gioco, cercava una prova di sostanza per dare una sterzata decisa al proprio campionato. E l’appuntamento con la Cremonese, giunto al termine di una giornata che aveva visto inciampare diverse contendenti alla lotta per un piazzamento europeo, rappresentava un crocevia delicato, di quelli che una squadra ambiziosa non può fallire se vuole credere fino in fondo nei propri obiettivi. Allo stadio Olimpico, davanti al proprio pubblico, la risposta è arrivata eccome: una vittoria netta per 3-0, maturata nella ripresa dopo un primo tempo bloccato, che proietta i giallorossi al terzo posto in solitaria, agganciato il Napoli a quota 50 punti e con un margine di quattro lunghezze sulla Juventus, prossima avversaria dei capitolini -7.

Una prima frazione a ritmi compassati, poi l’accelerazione decisiva

La partita, in avvio, aveva offerto poco più di un monologo sterile da parte dei padroni di casa. La consapevolezza dell’importanza del match, paradossalmente, aveva ingessato le giocate della Roma, che pur mantenendo il possesso palla non riusciva a trovare varchi in una Cremonese ordinata e attenta, schierata con un baricentro basso per arginare la manovra avversaria e ripartire in contropiede -8. L’assenza contemporanea di elementi dal baricentro basso come Paulo Dybala e Matias Soulé, entrambi out per infortunio, si faceva sentire nella ricerca della giocata che potesse spezzare gli equilibri. La migliore occasione del primo tempo, in effetti, porta la firma di Gianluca Mancini, il cui colpo di testa su cross di Bryan Zaragoza si stampava sulla traversa, con Lorenzo Pellegrini che sulla ribattuta non riusciva a coordinarsi per trovare la porta -7.

Nella ripresa, però, l’approccio della squadra di Gasperini cambia radicalmente. L’allenatore, che aveva già dovuto sostituire all'ultimo minuto Mario Hermoso nel riscaldamento con Daniele Ghilardi, opta per un aggiustamento tattico, passando a una difesa a quattro per aumentare la densità in mezzo al campo e la pressione sugli esterni -2. La mossa sortisce l’effetto desiderato: la Roma alza il baricentro e diventa più intraprendente. Al 59’, il vantaggio che sembrava non voler arrivare si materializza da una palla inattiva, specialità nella quale i giallorossi si dimostrano letali. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Pellegrini, Bryan Cristante, capitano in giornata particolarmente ispirata, si avventa sul primo palo e con un colpo di testa in torsione infila alle spalle di Emil Audero, portiere della Cremonese, firmando l’1-0 -3.

La gestione del vantaggio e il sigillo nel finale

Invece di abbassarsi per proteggere il risultato, la Roma continua a spingere alla ricerca del raddoppio che possa mettere al sicuro la partita. La Cremonese, dal canto suo, accusa il colpo e fatica a riorganizzarsi, perdendo anche Martin Payero per un infortunio al ginocchio che ne costringe l'uscita dal campo -3. I grigiorossi provano a farsi vedere in avanti con qualche timida sortita, ma è ancora la squadra di Gasperini a rendersi pericolosa con continuità. Il raddoppio arriva puntuale al minuto 77, e ancora una volta porta la firma del reparto difensivo e di un corner. A batterlo questa volta è il subentrato El Aynaoui, con Cristante che sul primo palo prolunga con un colpo di tacco, spiazzando la retroguardia ospite e permettendo a Evan Ndicka, inseritosi alle sue spalle, di spingere in rete da pochi passi per il suo primo gol in Serie A -2. Una marcatura che certifica la supremazia romanista e spegne definitivamente le residue speranze degli ospiti, i quali vedevano allontanarsi il miraggio di un risultato positivo che manca ormai dal mese di dicembre -7.

Nei minuti finali, complice anche il forcing della Cremonese alla ricerca di una rete che possa almeno rendere meno amaro il passivo, si aprono spazi ulteriori per i contropiedi dei giallorossi. Ed è proprio in una di queste circostanze, all’86’, che arriva il tris che fissa il punteggio sul definitivo 3-0. Donyell Malen, tra i più attivi nella ripresa, si libera sulla destra e calcia verso la porta, con la sfera che dopo una respinta della difesa capita sui piedi di Niccolò Pisilli, subentrato da poco, il quale con un sinistro a giro non lascia scampo ad Audero -2. Una vittoria rotonda, costruita con pazienza e cinismo, che rilancia le ambizioni di una Roma ora chiamata a confermarsi nel confronto diretto della prossima settimana contro la Juventus, in quella che si preannuncia come una sfida fondamentale per la corsa alla prossima Champions League.

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