Selvaggia Lucarelli critica Simone Cristicchi: «La canzone sull’Alzheimer è retorica»
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Selvaggia Lucarelli, nota per il suo stile diretto e spesso spigoloso, non ha risparmiato critiche a Simone Cristicchi, in gara al Festival di Sanremo 2025 con il brano Quando sarai piccola, dedicato all’Alzheimer. «Romanticizza una malattia che di romantico ha molto poco», ha dichiarato la giornalista, sottolineando come, nonostante le buone intenzioni dell’artista, il risultato finisca per essere «retorico e ridondante». Un giudizio netto, che non lascia spazio a mezze misure e che ha riacceso il dibattito sul ruolo della musica nel trattare temi delicati come le malattie degenerative.
Cristicchi, da parte sua, ha risposto con toni pacati, evitando polemiche e mostrando una certa dose di fatalismo. In un’intervista al Corriere della Sera, ha raccontato di aver proposto il brano anche ad Amadeus, storico conduttore del Festival, senza però riuscire a convincerlo. «Nessuna rabbia», ha precisato l’artista, «sono fatalista e credo che siano le canzoni a decidere quando sono pronte per gli altri». Anzi, ha aggiunto, ringrazia Amadeus per non averla scelta: nei suoi Festival, si sarebbe sentito «a disagio e fuori luogo».
Il brano, che parla di una madre malata di Alzheimer, ha comunque trovato spazio nella kermesse sanremese, condotta quest’anno da Carlo Conti. E nonostante le critiche di Lucarelli, sembra aver colpito nel segno, almeno a giudicare dai numeri: su Instagram della Rai, l’esibizione di Cristicchi nella prima serata ha superato quasi 9 milioni di visualizzazioni, un dato che surclassa quello di molti big attesi. «A Sanremo speravo di coinvolgere tutti, ma non pensavo arrivasse anche ai più giovani», ha commentato l’artista, che ha definito il suo brano come «una carezza» di cui tutti, a prescindere dall’età, avrebbero bisogno.
Intanto, fuori dal palco dell’Ariston, Cristicchi ha continuato a portare avanti il suo messaggio attraverso iniziative che mescolano musica e spiritualità. Durante un concerto tenuto nella cattedrale di San Siro, l’artista ha recitato il Padre nostro accanto al vescovo di Ventimiglia, in un evento organizzato dai suoi manager e dalla diocesi e intitolato Dalle tenebre alla luce. Un momento che ha richiamato una folla numerosa, con la piazzetta di Sanremo gremita già un’ora e mezza prima dell’inizio.




