Agricoltori italiani bloccano il falso Made in Italy al Brennero
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Redazione Interno
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Nel cuore della notte, centinaia di agricoltori toscani, guidati dalla Coldiretti, hanno bloccato il passo del Brennero. Il loro obiettivo era fermare i tir in transito, carichi di prodotti destinati a diventare falsi Made in Italy.
Un muro contro la contraffazione
Le cisterne e i tir fermati al Brennero nascondevano una realtà inquietante. All'interno, fiumi di latte destinati a diventare yogurt tricolori, formaggi con etichette già in italiano pronte per essere marchiate dall'azienda importatrice. Ma non solo. Anche centinaia di cosce di maiale allevate in Germania, pronte per essere trasformate in prosciutti Made in Italy con una semplice salatura. E ancora, tulipani dal nord Europa, avocado sudafricani esportati dalla Moldavia, grano, pere, patate e molti altri prodotti ortofrutticoli di origine estera, pronti per diventare, come per magia, prodotti italiani.
Prodotti esteri pronti a diventare italiani
Tra i prodotti fermati, cosce di maiale danesi dirette a Modena, uva indiana spedita a Novara, frutta sudafricana proveniente dalla Moldavia con direzione Sicilia, preparati industriali a base di uova fatti in Polonia e attesi a Verona. E anche un tir carico di grano senza tracciabilità. Questi sono solo alcuni esempi del “fake in Italy” scoperti dalla Coldiretti al Brennero.
La richiesta di Coldiretti
Diecimila agricoltori, con il supporto delle forze dell’ordine, hanno fermato i tir carichi di prodotti alimentari provenienti dall’estero. Il messaggio è chiaro: «Stop al cibo contraffatto, subito più controlli e regole chiare per i prodotti importati in Italia». Lo chiede a gran voce il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu, presente alla due giorni del presidio al Brennero, organizzata per tutelare il Made in Italy e difendere il lavoro delle migliaia di imprenditori agricoli sardi e italiani. La manifestazione ha raggruppato soci da tutt’Italia, raggiungendo e superando i 10mila partecipanti. La tutela della salute dei consumatori e la difesa del reddito delle aziende italiane sono le priorità dell'ordine del giorno.




