Francia, Lecornu presenta il suo secondo governo: 34 ministri per la manovra di bilancio
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Redazione Interno
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Dopo le convulse ore seguite al naufragio del primo esecutivo, durato appena quattordici ore, Sébastien Lecornu ha presentato il nuovo governo francese, un esecutivo che, composto da trentaquattro ministri, si configura esplicitamente come un "governo di missione" con l'obiettivo primario di approvare la legge di bilancio entro la fine dell'anno. L'annuncio, come ha dichiarato lo stesso premier sul social network X, arriva al termine di una serata di intense consultazioni all'Eliseo, dove si è recato per finalizzare la lista dei nomi sotto la pressione del presidente Emmanuel Macron, il quale ha sollecitato una rapida formazione per consentire al paese di dotarsi di un quadro finanziario chiaro e tempestivo.
Un esecutivo nato tra le difficoltà
La nascita di questo governo, che può essere definito il Lecornu bis, non è stata priva di ostacoli, segnata dai rifiuti provenienti da più parti dell'arco politico. I Républicains e i centristi dell'UDI, che pure avevano partecipato alle precedenti coalizioni di maggioranza, hanno espresso la loro netta volontà di non prendere parte a questo nuovo esperimento, mentre alcune formazioni del centro e persino diversi deputati macronisti hanno opposto resistenza all'ingresso nel nuovo esecutivo, creando non poche difficoltà al premier nel suo secondo incarico consecutivo.
La composizione e gli obiettivi immediati
Nonostante i "passi indietro" di cui si è parlato molto in queste ore, il governo è stato comunque assemblato, contando su una squadra di trentaquattro ministri, tra i quali spiccano le riconferme ai dicasteri degli Esteri e dell'Economia, scelte che indicano una linea di continuità su fronti delicatissimi. Lecornu, ringraziando le donne e gli uomini che hanno accettato di impegnarsi in questo esecutivo, ha sottolineato come essi abbiano agito "con piena libertà, al di là degli interessi personali e di parte", ponendo al centro esclusivamente gli interessi della Francia.
La corsa contro il tempo per il bilancio
Il primo Consiglio dei ministri, che sarà presieduto dal presidente Macron, è stato già convocato per martedì 14 ottobre, segnando l'inizio formale di una corsa contro il tempo. L'urgenza di varare il disegno di legge sulla manovra, infatti, è stata il motore principale che ha spinto l'Eliseo a spingere per una rapida conclusione delle trattative, permettendo così all'esecutivo di insediarsi e di mettere immediatamente mano al documento finanziario, la cui approvazione rappresenta la ragion d'essere primaria di questo governo di tecnici.




