Roma, colpo Zaragoza: il folletto spagnolo arriva dal Bayern Monaco

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Roma, dopo un lungo assedio alla piazzaforte Nkunku, ha dovuto ammainare bandiera bianca di fronte alla fermissima intenzione dell’attaccante francese di rimanere a Milano, decisione comunicata senza mezzi termini ai propri intermediari. L’impossibilità di intaccare quella risoluzione ha indotto il direttore sportivo Massara a virare con decisione verso altri lidi, quelli tedeschi, per andare a bussare alla porta del Bayern Monaco e trattare per Bryan Zaragoza, il ventiquattrenne esterno che, pur vestendo attualmente la maglia del Celta Vigo, è di proprietà del club bavarese. Un movimento di mercato, questo, che si è rapidamente trasformato in un accordo sostanziale, permettendo così alla squadra della capitale di chiudere la sessione invernale con un nuovo innesto per il reparto offensivo.

Il profilo tecnico: un giocatore su misura per Gasperini

Bryan Zaragoza Martinez, nato a Malaga nel 2001, incarna la figura del cosiddetto “folletto” d’attacco: la sua statura, non superiore ai centosessantaquattro centimetri, cela infatti una miscela esplosiva di agilità, rapidità nei cambi di direzione e un controllo di palla spesso definito “a ragnatela”. Caratteristiche tecniche, le sue, che non sono sfuggite all’occhio esperto di Gian Piero Gasperini, il quale, dopo aver visionato numerosi spezzoni del giocatore, ne ha dato il benestare all’operazione, a differenza di quanto accaduto in estate con altri nomi proposti alla guida tecnica. Il tecnico ha visto in quello spagnolo un profilo potenzialmente congeniale al suo calcio verticale e aggressivo, capace di dare profondità e imprevedibilità al gioco sulle fasce, in un ruolo, quello dell’esterno alto di sinistra, che negli ultimi mesi si era rivelato problematico per carenza di alternative convincenti.

La trattativa: l'accordo con il calciatore e i nodi con i club

Massara, superato lo scoglio iniziale rappresentato dalla disponibilità personale del giocatore, ha concentrato le sue energie nel dipanare la matassa contrattuale legata alla compartecipazione dei diritti sportivi. La trattativa, necessariamente triangolare, ha coinvolto infatti sia il Celta Vigo, club dove Zaragoza milita in prestito nella stagione in corso, sia il Bayern Monaco, proprietario del cartellino. L’obiettivo della Roma è stato quello di strutturare un prestito oneroso con un obbligo di riscatto che diventi automatico al verificarsi di determinate e non particolarmente ardue condizioni sportive, una formula che soddisfa le esigenze di cassa di tutti i soggetti coinvolti e che permette al club giallorosso di distribuire l’investimento nel tempo.

Il contesto: una soluzione per colmare un vuoto

L’arrivo di Zaragoza, al di là delle pur interessanti qualità individuali, rappresenta principalmente una risposta concreta a un’esigenza tattica divenuta sempre più pressante. La mancanza di un esterno puro di fascia sinistra aveva limitato le opzioni a disposizione di Gasperini, costringendo spesso a ripiegare su soluzioni di ripiego o ad adattamenti tattici. L’innesto dello spagnolo, pertanto, va letto come un’operazione mirata a tappare un buco divenuto, col passare delle partite, una vera e propria voragine nell’organico, fornendo al mister un’alternativa in più per variare il disegno di gioco e sopperire in parte alla mancata operazione Nkunku, la cui chiusura ha di fatto reso obbligata questa scelta alternativa del mercato.

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