Auto in mare a Cattolica con la moglie a bordo, fermato per tentato omicidio

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Redazione Interno Redazione Interno   -   I carabinieri lo hanno aspettato per quasi cinque ore. Verso le 21 di mercoledì, Ismail Picari è ricomparso. A torso nudo, stava tornando verso la sua abitazione a Montalbano, frazione di San Giovanni in Marignano, quando i militari lo hanno bloccato. Poche ore prima, il 45enne di origine albanese aveva lanciato volontariamente la sua Volkswagen Golf nelle acque del porto di Cattolica con la moglie ancora a bordo. Per Picari è quindi scattato il fermo di indiziato di delitto per tentato omicidio, con disposizione di trasferimento nel carcere di Rimini.

Il gesto e il salvataggio nel porto di Cattolica

L'episodio si è verificato nel pomeriggio di mercoledì 19 agosto, intorno alle 16. La Golf è finita nello specchio d'acqua all'imboccatura della darsena, in un punto dove la profondità raggiunge i tre metri. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Picari avrebbe preso velocità e diretto la vettura verso la banchina, abbattendo anche un palo prima di precipitare in mare. La scena è stata notata da due pescatori, Gian Pietro Tonti e Roberto Galanti, che non hanno esitato a tuffarsi per prestare soccorso.

È stata proprio la testimonianza di Roberto Galanti a fornire un'immagine drammatica di quei momenti: "Era lei che cercava di tenere a galla lui mentre l'auto stava affondando". Una volta raggiunta la banchina, però, Picari si è allontanato a piedi facendo perdere le proprie tracce. La moglie, sotto choc e in stato confusionario, è stata invece accompagnata al pronto soccorso dell'ospedale di Pesaro.

La versione della donna e la fuga dell'uomo

Fondamentale per la ricostruzione dei fatti è stata la versione resa dalla vittima. La donna, una quarantenne connazionale del marito, ha raccontato di essere tornata dal lavoro intorno alle 15.45 quando l'uomo le avrebbe chiesto di accompagnarlo a fare la spesa a Cattolica. Una volta salita sulla Golf, però, la situazione sarebbe cambiata radicalmente. Arrivati al porto, secondo la sua testimonianza, Picari avrebbe diretto la macchina verso la banchina e, dopo l'impatto con l'acqua, sarebbe riuscito a uscire dall'abitacolo e a nuotare via.

La donna, che non sa nuotare, avrebbe invece trovato la salvezza in un gesto di estrema disperazione: ha raccontato di essere riuscita a prendere a pugni il portellone del bagagliaio fino ad aprirlo, uscendo dal veicolo mentre stava affondando. I due pescatori, una volta afferrata la coppia, li hanno portati verso i frangiflutti. Picari, aggrappatosi a una cima, è riuscito a risalire autonomamente la scala per poi dileguarsi.

Il fermo e l'arresto del 45enne

I militari dell'Arma hanno raggiunto l'abitazione di San Giovanni in Marignano, dove il 45enne viveva insieme alla moglie. Davanti alla casa hanno trovato una Bmw nera intestata allo stesso Picari, dove hanno organizzato un appostamento. Poco prima delle 21, l'uomo è ricomparso e, quando si stava dirigendo verso casa, i carabinieri sono usciti allo scoperto. Picari non ha opposto resistenza. Dopo l'avviso al pubblico ministero di turno, Luca Bertuzzi, il fermo per tentato omicidio è stato convalidato e l'indagato è stato trasferito nel carcere di Rimini.

I precedenti e il movente

Secondo gli inquirenti, il gesto sarebbe maturato in un contesto di violenza domestica già emerso nei giorni precedenti. Lunedì scorso, Picari era già stato arrestato dai carabinieri per resistenza a pubblico ufficiale. I militari erano intervenuti dopo una richiesta partita dai familiari: stando alla ricostruzione, l'uomo, in preda ai fumi dell'alcol, era diventato particolarmente aggressivo nei confronti della moglie.

All'arrivo delle pattuglie, Picari si sarebbe scagliato contro i militari, causando lesioni a due carabinieri e spaccando con una testata il lunotto posteriore di una macchina di servizio. Sottoposto a giudizio per direttissima, l'arresto era stato convalidato e nei suoi confronti era stata applicata la misura dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. È proprio da questo episodio che sarebbe scaturito il forte rancore dell'uomo verso la moglie, considerandola responsabile del suo arresto.

Un particolare inquietante emerge dalla ricostruzione: prima di uscire con la donna, Picari avrebbe proposto alla figlia maggiorenne di accompagnarli, ma la ragazza avrebbe rifiutato.

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