Belen Rodriguez, il chiarimento dopo il malore a Vanity Fair: "Presi tre calmanti"

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Il video, divenuto rapidamente virale, la mostrava in una luce inedita e per molti versi preoccupante. Durante l’intervista sul palco di Vanity Fair Stories, Belen Rodriguez, solitamente esplosiva e carismatica, appariva infatti visibilmente provata, con un tono di voce basso e un eloquio insolitamente lento e faticoso. Ciò che più colpiva, al di là dei temi delicati toccati dalla conversazione – dal rapporto con Stefano De Martino al tentativo di estorsione da cinquecentomila euro – era l’assenza di quella energia contagiosa che da sempre la contraddistingue, un’assenza così marcata da spingere il presentatore, al termine dell’incontro, ad accompagnarla dietro le quaste a braccetto mentre alcuni spettatori, osservando la sua andatura incerta, avanzavano ipotesi su una possibile ubriachezza o su un malessere di altra natura.

La spiegazione arriva sui social

A due giorni di distanza da quell’apparizione, la showgirl argentina ha deciso di porre fine al diluvio di illazioni, scegliendo i social network per un chiarimento diretto e senza mediazioni. Con indosso una tuta grigia, in un video pubblicato sui suoi profili, Belen Rodriguez ha svelato le ragioni di quella performance così lontana dal suo standard: “Avevo preso tre calmanti per un attacco di panico”. Una confessione che, se da un lato spegne le voci più morbose e gratuite, dall’altro riporta l’attenzione su una questione ben più seria e personale, legata alla sua salute mentale e alla gestione di momenti di profonda crisi.

Il confronto con la salute mentale

Non è la prima volta che l’artista affronta pubblicamente argomenti di questa natura, dimostrando una certa volontà di rompere il muro di silenzio che spesso circonda queste fragilità. In questo caso, però, la spiegazione arriva dopo che il filmato della sua difficoltà aveva già fatto il giro del web, generando non solo la comprensibile apprensione dei suoi sostenitori ma anche una ridda di commenti e di giudizi affrettati, alcuni dei quali hanno parlato, senza alcun fondamento se non la supposizione, di dipendenze e di baratri. La sua dichiarazione, dunque, assume il valore di una necessaria delucidazione, rivolta a tutti coloro che avevano seguito la vicenda.

Le reazioni al video chiarificatore

Il suo messaggio, chiaro e per molti aspetti coraggioso, ha immediatamente riorientato il dibattito pubblico, spostandolo dalle congetture più o meno malevole ai fatti concreti da lei stessa raccontati. Ha messo fine a quelle illazioni che, pur non avendo alcun riscontro, rischiavano di offuscare la verità di un momento di grande sofferenza personale, trasformando un malessere privato in uno spettacolo per le masse. Quel che resta, ora, è la sua testimonianza sulla lotta contro gli attacchi di panico, una battaglia che ha scelto di non nascondere completamente, affrontandone pubblicamente, seppur a posteriori, le conseguenze più visibili.

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